Maiori: frana sulla strada statale 163 nei pressi del cimitero, traffico interrotto / Foto

Frana sulla statale 163 nei pressi del cimitero di Maiori, per la precisione nel tratto di strada che sovrasta la spiaggia del Cavallo Morto. Alcuni macigni, intorno alle ore 13, si sono staccati dal costone roccioso che costeggia l’arteria e hanno invaso la carreggiata.

La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni per consentire di liberare la sede stradale dai massi e verificare l’eventuale esistenza di ulteriori pericoli incombenti che, una volta accertati, potrebbero comportare la messa in sicurezza del costone che, da quanto emerge, è completamente imbrigliato dalla rete metallica e dai tiranti in acciaio.

Comunque sia, intorno alle 13, i macigni, o il grosso macigno che potrebbe essserzi frantumato in più pezzi dopo l’impatto al suolo, sono venuti giù dalla montagna e per fortuna mentre la strada era sgombra da mezzi e pedoni.

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Ad accorgersi dell’accaduto sono stati alcuni automobilisti che procedevano in direzione Maiori i quali si sono trovate davanti le pietre cadute probabilmente qualche istante prima. Tra questi anche una vigilessa del comando di Praiano che ha immediatamente provveduto a bloccare la circolazione e lanciare l’allarme.

Sul posto sono così intervenuti i carabinieri della stazione di maiori per gestire la situazione, in particolare per quanto riguarda il traffico, ed i cantonieri dell’Anas. Una brutta notizia per i residenti di Maiori e per gli automobilisti dell’intera Costiera Amalfitana.

Il tratto interessato dalla frana, infatti, deve essere percorso obbligatoriamente per chi dal comune costiero si sposta in direzione Salerno e viceversa.

A due mesi esatti dall’incendio alla pinetina, che ha costretto le autorità a chiudere la strada, si ripropone la stessa situazione questa volta a causa della caduta di massi.

AGGIORNAMENTO – La strada poco dopo le 15 è stata liberata dai massi e dai detriti e resa temporaneamente percorribile in attesa di un sopralluogo da parte dei tecnici del Genio Civile e dell’Anas che sono giunti sul posto poco più tardi. Verso le 16.30 è stato richiesto un sopralluogo particolareggiato ad alcuni rocciatori che si sono inerpicati lungo la roccia fino ad arrivare a un’altezza di oltre 50 metri.

Dall’ispezione sarebbe emerso un quantitativo di materiale lapideo presente lungo alcune piazzole e alcuni tratti di vegetazione recisa dal crollo del masso che potrebbe essere avvenuto a una altezza ancora superiore. Per questo motivo si sta predisponendo una ulteriore verifica con una squadra di rocciatori. Non si esclude che l’arteria possa essere chiusa in serata.