Maiori, sul depuratore tra costi ed esperimenti. La posizione del Comitato

Sospensione della gara per il depuratore e l’implementazione del sistema biologico Muds. Sono le richieste del Comitato di Tuteliamo la Costiera Amalfitana per Maiori. Previsto un nuovo consiglio comunale per discutere del tema.

Continua a tenere banco a Maiori la questione depurazione. Da un lato c’è il depuratore consortile, con spese di gestione annuali per due milioni di euro. Dall’altro il Muds, sistema sperimentale considerato complementare da una fetta della Giunta.

Il Sindaco Antonio Capone, a margine del consiglio comunale dello scorso 15 settembre, ha così inteso affrontare la questione: “La minoranza chiede di valutare il Muds, un sistema di depurazione fatto in acqua. Secondario, il che significa che non esclude la depurazione primaria che l’Amministrazione sta portando avanti con la Provincia. Un sistema utile a ridurre il carico inquinante del mare se i lavori andassero per le lunghe“.

Il Sindaco e la maggioranza non hanno formulato voto favorevole alla proposta di delibera presentata dalle opposizioni. La minoranza, dal canto proprio, avrebbe richiesto la revisione della gara, l’implementazione della tecnologia Muds sull’impianto di Maiori. E, ove l’impianto risultasse funzionante e alternativo, l’eventuale riutilizzo delle somme eccedenti i 18 milioni di euro di finanziamento per il risanamento di fogna e acquedotto dei Comuni di Maiori e Minori.

Sulla querelle è intervenuto anche il Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana. La rappresentanza valuta l’introduzione del Muds nel progetto in corso come potenziale alternativa al depuratore e non integrazione. Nel caso specifico le acque reflue dopo un primo trattamento (detto primario ed eseguito già oggi presso l’impianto di Costa d’Angolo) verrebbero immesse in condotta sottomarina e trattate in mare tramite il depuratore secondario biologico.

Attualmente, per i comuni limitrofi Atrani, Ravello e Scala è già operativo un trattamento primario in località Marmorata di Ravello e condotta sottomarina. A Minori è, invece, operativa una nuova condotta sottomarina che porta i reflui a 800 metri di distanza dalla riva e a 40 metri di profondità.

Al contrario Maiori ha necessità immediata di una revisione e adeguamento del trattamento primario sito a Costa d’Angolo e di nuove condotte sottomarine o dell’adeguamento di quelle esistenti.

Il Comitato ha richiesto la sospensione dei lavori previsti dalla gara e l’implementazione a Maiori del sistema biologico Muds quale alternativa al depuratore secondario consortile, con relativo monitoraggio biennale.

La rappresentanza considera le azioni del Sindaco un “Perseverare nell’errore di sprecare soldi pubblici, soprattutto in considerazione del fatto certo che esiste una alternativa non più solo sperimentale ma anche con comprovati dati scientifici prodotti da un continuo e programmato monitoraggio pluriennale

Considerata la spesa esigua, implementare il sistema Muds su tutte le condotte già realizzate per Minori, Atrani, Scala, Ravello. Per trovare, potenzialmente tra due anni, un sistema funzionante che implementa il trattamento appropriato per tutto il comprensorio.