Ci sono posti unici che, tra le tante proposte gastronomiche, sanno offrire piatti estremamente unici. Un esempio? Il ristorante Mammato a Maiori dove gli spaghetti alla “Saraceno” sono una di quelle irresistibili specialità che la signora Antonietta prepara e riprepara un’infinità di volte al giorno. Perché chi lo prova per la prima volta non può che innamorarsene. Il segreto di questo piatto, a base di alici e colatura, è la semplicità oltre all’amore che una veterana dei fornelli come Antonietta antepone alla fatica di questi tempi.

Lo gustiamo di fianco alle vetrate del ristorante da cui lo sguardo si spinge sul lungomare e sullo struscio estivo di questi giorni di fine luglio. Ma quando Lucia ci distoglie con il Saraceno di donna Antonietta, prima ancora col profumo che risale verso i sensi, gli occhi, con la rapidità di un battito di ciglia, si fiondano sulla magnificenza di questo piatto in cui spiccano tre colori: il rosso dei pomodorini appena scottati, l’ambra dei pinoli e il verde dell’abbondante prezzemolo tritato.

Al palato la prima forchettata è un trionfo di sapori con le alici sbriciolate che si sposano a meraviglia col pregiato intingolo che a Cetara chiamano colatura. E poi una ventata di piccante, leggerissima, ad accompagnare i sapori forti ma armoniosi di questo strepitoso piatto della tradizione. La ricetta, a base di ingredienti comuni e di ottima materia prima, è di una semplicità estrema. Proveremo a sperimentarlo anche se, siamo certi, il Saraceno di donna Antonietta difficilmente troverà rivali. Buon appetito…!