Cetara ha il suo depuratore “intelligente”, la vicina Maiori ha la ditta che realizzerà l’impianto della discordia, quello da più di 14 milioni di euro, che, come annunciato dal dirigente provinciale Angelo Cavaliere , «è stato aggiudicato».

Sono le due facce, quelle dell’unanime soddisfazione dei cetaresi e della spaccatura profonda che, al contrario, divide gli abitanti di Maiori in due fronti: i “sì-dep” e i “no-dep”. I primi, ieri a Cetara, hanno appreso che, nelle prossime ore, si faranno passi da gigante verso la realizzazione dell’opera, fortemente contestata sia a Maiori che nella vicina Minori.

«Tra domani e dopodomani (oggi e domani per chi legge, ndr ) sarà firmata l’aggiudica provvisoria», spiega il sindaco Antonio Capone, confermando quanto era stato già annunciato in mattinata in occasione dell’attesa cerimonia d’inaugurazione del nuovo impianto di depurazione in Costiera Amalfitana.

Quello di Cetara, appunto, inaugurato alla presenza del gotha deluchiano. Si tratta di una condotta sottomarina lunga circa 5 chilometri, che trasporterà i reflui dal paese della Costiera Amalfitana fino al depuratore consortile di Salerno.

Presenti diversi sindaci della Divina, oltre al primo cittadino di Cetara Fortunato Della Monica. al numero uno della Provincia, Michele Strianese, e al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca. Alla cerimonia, seppur nelle vesti di spettatori, hanno
partecipato pure il vicepresidente della giunta regionale, l’assessore all’Ambiente Fulvio
Bonavitacola, ed il sindaco del Comune capoluogo, Vincenzo Napoli.

A dare il benvenuto è stato il primo cittadino del paese delle alici, Della Monica: «La
condotta sottomarina – ha detto – è una delle opere più importanti della storia della Costiera, sicuramente la più importante per Cetara. Oggi è il giorno più importante della mia vita da amministratore. Ci ho dedicato vent’anni, ma alla fine lasceremo un’opera
indelebile ai nostri figli».

Della Monica ha inoltre aperto alla possibilità che la condotta possa essere d’ausilio anche per la vicina Erchie, a Maiori. Il primo a credere in questa idea è stato l’ex sindaco di Cetara, Secondo Squizzato: «Fin dal 2012 appariva l’unica opzione compatibile con le caratteristiche del luogo. Resta il rammarico d’aver patito un procedimento penale per omissioni mai compiute su una vicenda sulla quale oggi possiamo esprimere soddisfazione». E De Luca ha ribadito con forza l’importanza di un’opera come quella della condotta sottomarina. «È una giornata memorabile – ha ribadito De Luca – . Ci sono istituzioni che producono solo chiacchere. Noi stiamo lavorando come regione per avere la riqualificazione ambientale ».

L’architetto provinciale Cavaliere, responsabile unico del procedimento, nel suo intervento ha specificato che l’impianto di Cetara «è solo un pezzettino di un progetto che parte dal Golfo di Policastro e arriva a Praiano», annunciando, inoltre, che «è stato appaltato l’impianto di Maiori e Minori, che è l’anello mancante. Entro settembre sarà inaugurato quello di Conca dei Marini che raccoglie anche i reflui di Praiano e Furore, e nella prossima primavera partirà l’impianto di Marmorata».

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