“Impatto delle Luci sulla Divina limitato, serve destagionalizzazione più incisiva”

Quello in corso è il primo weekend della manifestazione “Luci d’Artista”, che illuminerà le strade del capoluogo fino alla fine di Gennaio.

Ma, nonostante la distanza relativamente bassa tra Salerno e i centri della Divina, sembra che l’impatto sulle presenze turistiche nelle strutture della Divina non sia stato particolarmente forte, quantomeno rispetto al passato.

A sostenerlo è il commissario turismo regionale della Federcomtur Ambrogio Carro, imprenditore positanese, che riflette sulla necessità di rendere più incisive le strategie di destagionalizzazione nella Divina.

E’ finalmente partita la XVII° edizione di Luci D’artista a Salerno, il maestoso Albero di Natale sovrasta Piazza Portanova in tutto il suo luccichio di luci e la stupenda Piazza Flavio Gioia nel blu del cielo stellato. Senza nessun dubbio, la manifestazione è da anni, considerata un’ attrazione tale da indirizzare i flussi turistici verso Salerno ed i centri limitrofi – ha commentato il commissario regionale al Turismo di FedercomturI riflessi si notano e sono evidenti, in particolare nei settori della somministrazione e nelle attività alberghiere ed extralberghiere, i risultati sono meno incisivi nel settore commercio, ma sicuramente è una manifestazione che consente di dare linfa vitale ad una molteplicità di attività“.

Carro, che in passato è stato anche componente del consiglio della Camera di Commercio di Salerno, considera, inoltre “giusta” la scelta di finanziare in parte l’evento.

Tuttavia – ha aggiunto l’imprenditore positaneseI riflessi economici, sulla Costiera Amalfitana e Sorrentina, sono meno evidenti, anche perché Sorrento ha una sua manifestazione (Luci d’artista Sorrento), senza dimenticare poi il richiamo che i presepi di San Gregorio Armeno hanno su molti turisti che affluiscono nel nostro territorio“.

Al di là dell’evento salernitano, che potrebbe dare uno spunto per la destagionalizzazione – ha proseguito Carro – la Costiera Amalfitana, ha vissuto un vero e proprio boom del turismo: oggi a fatica, si trova una struttura aperta, per la mancanza di personale oltre che a causa del caro energia. Molti imprenditori hanno attuato una valutazione costi/benefici, pertanto tantissime attività hanno scelto di sospendere le attività per il periodo Natalizio, per riprenderle poi a fine marzo“.

Le prenotazioni per il periodo natalizio, stando ai dati a disposizione del dirigente di Federcomtur sono ai livelli del 2019, rafforzate dalla presenza di un turismo di prossimità, che punta principalmente su b&b e case vacanza.

Molte attività alberghiere hanno sospeso le attività fino alla fine del mese di marzo – ha aggiunto Ambrogio CarroMa l’extralberghiero riesce a garantire possibilità di alloggio“.

Serve, dunque, un cambio di passo nel perseguire l’importante obiettivo della destagionalizzazione, che pure, grazie alla pianificazione delle aperture in sinergia tra istituzioni ed operatori del settore privato, è stata attuata.

Con la giusta turnazione e con l’impegno di molte attività di somministrazione – ha concluso Carro – che decidono di riaprire per il periodo Natalizio, la Costiera Amalfitana, riuscirà a dare i servizi necessari ai turisti che decidono di approfittarne, per godere in tranquillità le bellezze e la magia dei luoghi. La realtà è che in Costiera Amalfitana, si vive di un turismo Stagionale, anche agli occhi del turista, questa peculiarità è nota, la destagionalizzazione è una strategia complessa, va attuata in congruo anticipo e comunicata in modo forte e incisivo“.