Lotta biologica al Cinipide: i consigli per i coltivatori di castagne della Costiera Amalfitana

E’ stato pubblicato da Mimmo Amatruda di Tramonti un avviso a tutti i castanicoltori di Scala e Tramonti per combattere e sconfiggere, in modo biologico, il Cinipide, il parassita delle castagne.

Il cinipide è una piccola vespa ed è considerato uno degli insetti più dannosi per il castagno. I danni che compie sono molto evidenti: provoca la formazione di galle, cioé ingrossamenti di varie forme e dimensioni, a carico di gemme, foglie e amenti del castagno.

Da queste galle nei mesi di giugno e luglio fuoriescono le femmine alate che vanno a depositare le uova nelle gemme presenti. Dalle uova fuoriescono le larve che si sviluppano molto lentamente sempre all’intemo delle gemme, senza che queste presentino sintomi esterni della infestazione. Alla ripresa vegetativa, in primavera, si ha un rapido sviluppo delle larve che determina la formazione delle caratteristiche galle.

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Spesso determinano un arresto dello sviluppo delle gemme, da cui si sviluppano foglie di dimensioni ridotte. Un forte attacco di quest’insetto può determinare un consistente calo della produzione, una riduzione dello sviluppo vegetativo e un forte deperimento delle piante colpite.

Come scrive Mimmo Amatruda, all’interno delle galle secche di Cinipide, è possibile notare due punti bianchi: i Torymus.

Si tratta di un insetto buono in forma larvale che fra circa 15/20 giorni si trasformerà in un insetto pronto a riprodursi e a distruggere il Cinipide. Per questo motivo si esortano ed invitano tutti i castanicoltori a non bruciare le ramaglie delle potature dove sono presenti galle secche o, a salvarne almeno il 50% da bruciare a fine maggio.