Migliaia di locazioni brevi in Campania rischiano il blocco a seguito di una sentenza del Tar Campania dello scorso dicembre. L’Abbac fa appello a De Luca affinché disponga un emendamento e istituisca le locazioni turistiche della Campania. Dall’Abbac: “Stiamo lavorando per ricorrere al consiglio di Stato. Le locazioni brevi in Campania stanno offrendo opportunità per i territori“.

Una sentenza dello scorso dicembre pubblicata dal Tar regionale mette a rischio il comparto ricettivo extralberghiero. Sono migliaia le locazioni brevi che rischiano il blocco a seguito della pronuncia del tribunale amministrativo della Campania.

Il 28 dicembre scorso, infatti, respingendo il ricorso di una sublocatrice che offriva in locazione un appartamento per periodi inferiori a 30 giorni, il Tar confermava il “divieto di prosecuzione dell’attività abusiva di casa vacanze” per mancata presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività. Secondo il Tar chiunque concluda contratti di locazione breve per finalità turistica (con continuità) deve necessariamente avviare un’attività ricettiva riconducibile, secondo l’inquadramento regionale campano, alla Cav. Centrale, per la riqualificazione, quanto risultante dai siti web.

L’appello del presidente Abbac Agostino Ingenito si rivolge direttamente al governatore Vincenzo De Luca perché ponga fine a una lunga fase di attendismo. L’obiettivo è l’approvazione urgente di un emendamento alla legge regionale 17 del 2001 per istituire le locazioni turistiche. Queste le parole del presidente dell’Abbac Agostino Ingenito, il quale incalza il presidente De Luca sulla questione:

Siamo a pronti a dare battaglia e ci costituiremo al Consiglio di Stato. Chiediamo l’intervento dell’Agcom, sono a rischio soluzioni abitative temporanee utilizzate da migliaia di viaggiatori, e con le quali molti Comuni, hanno aumentato i viaggiatori e potuto introitare più tasse di soggiorno e tributi – commenta Agostino Ingenito –. Al netto di speculatori ed abusivi, la locazione breve risponde ad una domanda sempre più crescente di viaggiatori”.

Ora la Regione – chiosa Agostino Ingenito – faccia ciò che abbiamo chiesto a più riprese in questi anni. Sono a rischio importanti flussi turistici e una filiera che consente la sussistenza di migliaia di famiglie”.

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