Lite con Mancini: Sarri querelato dalla Dc. Sotto accusa la frase “gli avrei potuto dire democristiano”

Per mister Sarri le pene sembrano non finire dopo la lite con Mancini sul finire della gara di coppa Italia con l’Inter. Oltre alla squalifica per due turni e la multa da 20mila euro (Mancini invece dovrà pagare un’ammenda di 5000 euro), l’allenatore azzurro dovrà difendersi anched alla querela presentata dalla Nuova Dc. Il segretario Alessi, offeso da una sua frase pronunciata sempre nel famoso dopopartita ha presentato l’esposto in Procura a Palermo. «Ho detto a Mancini la prima offesa che mi è venuta in mente, gli avrei potuto dire sei un democristiano», aveva detto Sarri nel concitato dopo partita di Napoli-Inter. Una frase (Sarri in passato si era dichiarato fan di Landini, leader della Fiom) che ha irrigidito i vertici dell’attuale Democrazia Cristiana, che hanno querelato il mister del Napoli. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport secondo cui a presentare l’esposto in Procura a Palermo sarebbe stato Alberto Alessi, segretario nazionale della Democrazia Cristiana Nuova, ex deputato Dc. «Non vi è dubbio – dice Alessi – che il comportamento di Sarri abbia di fatto leso l’appartenenza a colori i quali si riconoscono nella Democrazia Cristiana, oltre che a tutti i cittadini che comunque ne riconoscono la valenza sociale, politica e culturale».