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L’incredibile illusione ottica del cubo impossibile

È un cubo impossibile quello che ci propone la foto che ti mostriamo. Infatti nella realtà un cubo di questo genere non potrebbe esistere. Si tratta di una figura molto particolare, che appare così agli occhi di noi umani. Questa immagine è stata messa a punto dall’artista Maurits Cornelis Escher e non è la sola, visto che fa parte di una serie intera che comprende anche scale e triangoli di diverse dimensioni.

Tutte vengono chiamate figure impossibili, perché appunto, come abbiamo già specificato, non è così che vengono rappresentate nella realtà, ma si basano su quello che si potrebbe definire un vero e proprio principio illusionistico. Cerchiamo di capire come si presenta questo cubo molto bizzarro. Tu come lo percepisci? Noti che si tratta di una vera e propria illusione nata dall’unione della tua percezione e della tua elaborazione mentale?

Come si presenta il cubo nella foto

Il cubo nella foto che ti presentiamo si rivela come una figura che non può esistere nella realtà. Infatti tutti i suoi lati vengono rappresentati come visibili e violano in gran parte quelli che potrebbero essere definiti i principi fondamentali della geometria euclidea.

Infatti l’illusione ottica si basa sulla capacità interpretativa dell’occhio, che percepisce in un certo modo le figure bidimensionali. La nostra mente ha la possibilità di percepire come tridimensionali figure che in realtà si compongono soltanto di due dimensioni.

Quindi i lati del cubo sono presentati contemporaneamente sia nella parte anteriore che in quella posteriore della figura proposta.

È soltanto un inganno del nostro cervello che porta a credere che si possa trovare qualcosa del genere nella realtà.

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Le capacità interpretative della mente

Le percezioni, quelle che almeno crediamo siano tali, non sono soltanto il frutto delle capacità messe in atto dai nostri sensi e in particolare della vista. I sensi svolgono soltanto un ruolo di canale, attraverso il quale vengono comunicati dei dati e delle informazioni specifiche al nostro cervello.

Se vogliamo sapere esattamente a che cosa si debba fare riferimento quando parliamo di percezioni sensoriali, dobbiamo credere in un mix ben dosato tra informazioni trasmesse dai sensi ed elaborazioni mentali.

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È proprio considerando il ruolo che il cervello ha che si possono riuscire a comprendere più da vicino i principi fondamentali su cui si basano le illusioni ottiche. Anche questa del cubo impossibile si fonda sul principio della capacità interpretativa, che si basa su come i dati mandati dall’occhio umano al nostro cervello vengono rielaborati. Davvero il nostro cervello è uno degli organi più complessi con cui abbiamo a che fare.

Gianluca Rini

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