Mettere nero su bianco proposte da presentare all’amministrazione. Con quest’obiettivo gli esercenti di Amalfi che vendono gli iconici limoni farciti d’asporto si incontreranno domani. Sarà questo lo step preliminare alla conclusione della fase partecipata avviata dal Comune per limitare gli effetti negativi sul decoro urbano della commercializzazione degli sfusati on the road.

Palazzo di Città aveva indicato, infatti, dalla pubblicazione della comunicazione con la quale intendeva dare avvio al procedimento per la regolamentazione del commercio dei Limoni farciti, avvenuta venerdì scorso, un termine di dieci giorni per una concertazione con le parti interessate. Tra cui, innanzitutto, gli esercenti. Secondo le prime impressioni pare non sia loro intenzione arrivare ad uno scontro diretto con il Comune: tra gli operatori della categoria c’è, infatti, la consapevolezza delle conseguenze negative all’abbandono di rifiuti organici – e non solo sfusati – in strada. Al tempo stesso, l’avvio della fase partecipata è finalizzato a ridurre l’impatto potenzialmente negativo delle limitazioni all’asporto dei Limoni farciti.

Si cercano, dunque, soluzioni alternative: “Siamo consci del fatto che c’è un problema è quindi delle problematiche che conseguono alla vendita degli sfusati – commenta Maria Nolli della Gelateria Al Corso – Giovedì ci incontreremo con i vari titolari di gelaterie ed esercenti per iniziare a mettere nero su bianco idee da proporre all’amministrazione“.

L’obiettivo finale è quello di scongiurare lo stop all’asporto. “Abbiamo l’intenzione di continuare la vendita – continua – ma vogliamo cercare di contenere i danni”. Una soluzione potrebbe essere rappresentata da “contenitori in materiale compostabile con cui commercializzare direttamente il prodotto finale al cliente in modo da poterlo richiudere alla fine del consumo e limitare l’impatto ambientale“.

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