L’Hostaria di Bacco crea il semifreddo “Amore Furitano” dedicato a Rossellini e alla Magnani

Un semifreddo ispirato alla storia d’amore tra Roberto Rossellini ed Anna Magnani. E’ questa l’idea dell’Hostaria di Bacco di Furore che ha voluto omaggiare una delle coppie più famose del cinema Neorealistico.

La presentazione del nuovo piatto è fissata per mercoledì 15 maggio alle 19.00 quando, sulle tavole dell’Hostaria di Bacco, si potrà assaggiare in anteprima un semifreddo a base di pistacchio, pere “pennate” e tartufo Urbani. Tutti ingredienti che rappresentano una preziosa identità golosa a cui il locale ha dato il nome di “Amore Furitano”.

Amore Furitano, dedicato a Nannarella inizia il 15 maggio alle ore 16.00 con il raduno dei partecipanti a Poggio la Vela a Furore, con la proiezione del video “Furore il Paese che non c’è”. Alle ore 17.00 è previsto il trasferimento in bus al fiordo di Furore, per poi visitare la Villa della Storta, oggi museo permanente di Anna Magnani essendo stata la alcova di Nannarella e Roberto in Costiera.

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Alle ore 20.00 presso il ristorante Bacco la Cena del Buon ricordo con il menù ideato dallo Chef Nino Cannavale che presenterà il nuovo dolce “ Amore Furitano”. Il menù prevede Spritz alla canapa con sfizi furitani, Cuore di bufala del caseificio Abc al tartufo Urbani, Polpetta di tonno su cremoso di patate e zeste di limone Sfusato Amalfitano, Ricci fuRITAni alla genovese di totani, Pasta e ammore, Filetto di baccalà in oliocottura su guazzetto di lenticchie Beluga, Caciotta di latte nobile “Furore” con pane di grano duro, miele e marmellata di pera pennata. Amore furitano, liquore alla canapa, cicale di Furore, tozzetti all’elisir diVino, vini cantine Marisa Cuomo. Concerto di musica classica con canti e suoni della tradizione napoletana.

L’Hosteria di Bacco è da sempre legata ad Anna Magnani e Roberto Rossellini. Quando nel 1948 l’attrice e il regista giravano al Fiordo “Il miracolo”, secondo episodio del film L’Amore, spesso di sera salivano al paese e si fermavano a cenare proprio alla trattoria.

Anna amava molto la pasta e quella fatta in casa dalla signora Letizia la faceva impazzire. Non riusciva a rinunciare al primo piatto, ma dopo averlo regolarmente ordinato, si faceva prendere da una sorta di pentimento. Prima che il cameriere, il signor Andrea, si allontanasse per portare la comanda in cucina, gli correva dietro, precisandogli: “A me, mezza porzione!”

Questa raccomandazione, ripetuta tutte le volte che la coppia si sedeva a tavola, diventò uno sfottò che Roberto rivolgeva alla sua innamorata tutte le volte che qualcosa non andava secondo le loro aspettative, sfruculiandola: “Nannarè, mezza porzione!”

Inoltre, raccontano dall’Hostaria di Bacco, quando i due innamorati si portavano dietro in queste escursioni l’amico Federico Fellini, bisognava portare subito a tavola, prima ancora del pane e delle posate, quelle che lui chiamava “scheggine” di formaggio parmigiano o, in mancanza, di provolone del Monaco.

Un’ultima chicca: il fiasco impagliato dal quale la mentecatta Mariuccia, interpretata da Annarella, sorseggiò il vino rosso di Furore fino a ubriacarsi e a cedere alle avance del viandante, Federico Fellini, scambiato per San Giuseppe, fu preso dal tavolo della trattoria e portato in scena.

Queste brevi “pillole” testimoniano della presenza a Furore, presso Bacco, dei tre grandi protagonisti della storia del cinema…e non solo!