Legambiente: si è ristretta la spiaggia, in Campania il 67,7 % occupate da concessioni balneari

La Campania è una regione dove trovare un posto libero dove prendere il sole liberamente e gratuitamente è sempre più difficile, e una volta trovata una spiaggia libera ecco che in alcuni casi sono poste vicino a foci dei fiumi, dove la balneazione è vietata.

In Campania complessivamente si può stimare che le sole concessioni relative agli stabilimenti ed ai campeggi superano il 67% di occupazione delle spiagge campane. Ciò significa che solo il 33% del litorale della nostra regione è “free”.

In dettaglio sono 3.967 le concessioni demaniali marittime, di cui 916 sono per stabilimenti balneari, 137 per campeggi, circoli sportivi e complessi turistici, mentre le restanti sono distribuite su vari utilizzi.

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A dirlo è il nuovo rapporto Spiagge di Legambiente, che come ogni anno fotografa la situazione e i cambiamenti in corso nelle aree costiere del Belpaese, insieme a Goletta Verde storica campagna dell’associazione ambientalista che monitora la qualità delle acque del mare che arriverà in Campania il 6 agosto.

In Italia non esiste una norma nazionale che stabilisca una percentuale massima di spiagge che si possono dare in concessione, tale scelta viene lasciata alle Regioni che il più delle volte optano per percentuali molto basse. La Campania ha imposto un limite minimo (ed irrisorio) del 20% della linea di costa dedicato a spiagge libere.

Oltre la spiaggia, il mare. Dove però non sempre è facile fare un bagno in tratti di costa puliti, come emerge dai dati 2020 del portale Acque del Ministero della Salute, elaborati da Legambiente. Se consideriamo anche i tratti di costa non balneabili per ragioni di inquinamento in Campania un ulteriore 15,5% della costa sabbiosa risulta non fruibile.

In special modo in Sicilia, Calabria e Campania in totale contano circa 73,5 km sui 90 interdetti a livello nazionale; il risultato è che la spiaggia libera e balneabile nel nostro Paese si riduce mediamente al 40%, ma con grandi differenze tra le Regioni.