L’EAV si veste d’arte: sui treni Metrostar personaggi legati al Vesuvio

Foto Napoli da Vivere

I treni Metrostar dell’Eav si vestono d’arte. In attesa dei treni in fase di ristrutturazione che le imprese che hanno vinto la gara dovranno consegnare nel 2019  e dei nuovi treni da acquistare con la gara appena partita, la Circumvesuviana sperimenta, una livrea d’are (con pellicola adesiva) per i treni destinati alle località turistiche, anche per i treni charter speciali, il nuovo servizio appena lanciato.

La nuova livrea d’arte delle vetture dell’EAV mostra una ricca serie di personaggi che hanno avuto a che fare con il Vesuvio e con il suo ampio territorio, sul quale la rete circumvesuviana traccia i propri percorsi lungo quasi cento stazioni e da ben più di cento anni.

Tra i personaggi quello di Ercole, riportato dal modello Farnese, al quale si credeva fosse consacrato il vulcano dopo la sua vittoria contro un demone sulle sue balze; dietro di lui tralci e grappoli suggestivamente di Piedirosso, a ricordare come il Vesuvio fosse inteso un grande monte prima dell’eruzione del 79, con i pendii ricoperti di vigne.

Foto Napoli da Vivere

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E poi ancora Plinio il Vecchio, il più importante testimone e vittima di quella catastrofe del 79 d.C. Partì da Castellammare di Stabia, su una piccola imbarcazione, anche per indomito spirito scientifico di osservazione. In avanti di molti secoli, esattamente nell’entroterra sommese, l’introduzione alla storia antica di Somma Vesuviana e del suo comprensorio ci presenta Lucrezia d’Alagno, la preferita di re Ferdinando; vicende intrise di amore, intorno ad un Palazzo che vide anche Totò, avvolte nel profumo inebriante delle gustosissime ciliegie del Monte.

Infine Carlo III di Borbone: tra i suoi innumerevoli prodigi, l’aver voluto una Reggia a Portici, impostazione regale vesuviana che diede il via alla costruzione di una sequenza delle più belle dimore nobiliari, il Miglio d’Oro, tra le quali spicca Villa Campolieto.

Filo conduttore delle illustrazione è il Vesuvio. Sarà su tutte in varie forme, confondendosi tra i volti dei personaggi che hanno reso celebre la nostra terra. Il Vesuvio col pennacchio di fumo compare vicino a Goethe, a Leopardi e a Massimo Troisi. Anche la Funicolare del Vesuvio è stata immortalata sui nuovi treni per rappresentare l’unico impianto di risalita esistente su vulcano attivo.

I nuovi treni saranno almeno quattro e verranno destinati alle località turistiche come Pompei, Ercolano, Oplonti e Sorrento. L’iniziativa vuole aiutare a valorizzare la zona e una linea ferroviaria storica frequentata da migliaia di turisti per raggiungere le località d’arte e di turismo.