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Le Mans ’66 – La Grande Sfida, chi era Ken Miles: storia vera e cause della morte

Questa sera, in prima serata su Rai 2, sarà trasmesso il film Le Mans ’66 – La Grande Sfida. Narra la storica sfida avvenuta nel 1966 durante la gara di Le Mans tra la Ford e la Ferrari. Il protagonista di questa epica sfida è Ken Miles, un pilota britannico. Diamo uno sguardo alla sua vita e alle cause della morte.

Le Mans’ 66 – La Grande Sfida, Ken Miles la storia vera

Ken Miles è nato nel 1918 a Sutton Coldfield, nelle West Midlands, Regno Unito. Da giovane, sviluppò una profonda passione per i motori e iniziò a gareggiare con le motociclette fin da bambino. Dopo aver prestato servizio nell’esercito britannico durante la Seconda Guerra Mondiale, Miles divenne padre e riprese la sua carriera automobilistica, gareggiando con vetture come Alfa Romeo, Bugatti e Alvis.

Nel 1951, Miles si trasferì negli Stati Uniti, dove iniziò a lavorare per le Gough Industries. Qui, cominciò a distinguersi ottenendo una serie di vittorie consecutive con una MG TD nelle gare SCCA nel 1953.  Iniziò anche ad appassionarsi di progettazione. Da qui parte la collaborazione con Shelby.

Ken e Carroll Shelby

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La grande svolta avvenne quando Ken Miles iniziò a collaborare con Carroll Shelby, un imprenditore noto nel mondo delle corse automobilistiche. Nonostante le differenze di carattere, i due formarono una partnership in gamba. Shelby rimase affascinato dalle abilità tecniche e di guida di Miles, e insieme lavorarono allo sviluppo di vetture da corsa e da strada di alto livello.

Il sogno diventa realtà: La Ford GT40 in le Mans’ 66 La Grande Sfida

La storia di Miles culminò con la leggendaria Ford GT40. Questa vettura fece parte del progetto Ford per sconfiggere la Ferrari alla 24 Ore di Le Mans. Miles fu uno dei piloti chiave nel team Shelby/Cobra nella gara le Mans’ 66.

Le cause della morte di Ken Miles

Pochi mesi dopo la storica gara di Le Mans, durante una sessione di collaudo della Ford GT40 sul circuito di Riverside, Miles perse il controllo dell’auto, che si ribaltò e prese fuoco. La tragedia si consumò sotto gli occhi di Carroll Shelby e del figlio di Ken, Peter. Il pilota morì sul colpo, lasciando un vuoto nel mondo delle corse automobilistiche.

Francesca Petriccione

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