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Questa sera in prima serata su Rai 2 sarà trasmesso Le Mans’ 66 – La Grande Sfida. La leggendaria sfida tra Ford e Ferrari. Tra questi scopriamo la storia vera di Bruce McLaren e le cause della morte.
Bruce McLaren nato ad Auckland il 30 agosto 1937, ha lasciato un’eredità indelebile nell’ambito delle corse automobilistiche. Il suo nome rimane inciso nel McLaren F1 Team, una delle scuderie più prestigiose nella Formula 1. Figlio di Les e Ruth McLaren, proprietari di una stazione di servizio e di un’officina a Remuera, Auckland, Bruce crebbe in un ambiente dove i motori e la meccanica facevano parte della vita quotidiana.
A nove anni, gli fu diagnosticata la malattia di Legg-Calvé-Perthes, e i medici prevedevano che non avrebbe mai più camminato. Dopo due anni di trazione, dimostrò una tenacia incredibile e recuperò un’abilità di camminare, anche se zoppicando leggermente.
La passione di Bruce per le corse si rivelò quando, all’età di quindici anni, restaurò una vecchia Austin 7 Ulster e la utilizzò per partecipare a una corsa in salita nel 1952. Nel giro di due anni, affinò le sue abilità nelle gare su circuito, passando dalla Austin a una Ford 10 special, quindi a una Austin-Healey, e infine alla Cooper-Climax di F2. Nel campionato neozelandese del 1957-58 si classificò secondo, dimostrando il suo talento emergente.
La svolta nella carriera di McLaren avvenne quando Jack Brabham, un altro pilota leggendario, notò la sua performance eccezionale nel Gran Premio di Nuova Zelanda del 1957. Brabham lo invitò a unirsi alla sua squadra, aprendo le porte all’Europa. McLaren divenne il primo vincitore del programma “Driver in Europe,” che offriva ai piloti neozelandesi promettenti l’opportunità di guadagnare esperienza internazionale.
Nel 1958, Bruce McLaren si unì al team di Formula 1 della Cooper, accanto a Jack Brabham. Vinse il Gran Premio degli Stati Uniti 1959, diventando il più giovane vincitore di un Gran Premio fino a quel momento. Continuò a ottenere successi, vincendo anche il Gran Premio di Monaco nel 1962. Nel 1963, fondò la Bruce McLaren Motor Racing Ltd, ma proseguì a gareggiare con la Cooper, vincendo il GP di Nuova Zelanda nel 1965. La sua vittoria lo pone ancora tra i dieci piloti più giovani ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1.
McLaren non solo si distinse come pilota di talento ma dimostrò anche straordinarie doti nell’ingegneria automobilistica. Dopo aver lasciato la Cooper, creò il suo team di corse, collaborando con il co-pilota Denny Hulme, anch’egli neozelandese. Nel 1968, vinse il primo Gran Premio su un’auto McLaren a Spa, mentre Hulme ottenne due vittorie su una McLaren-Ford. La sua abilità nella progettazione di auto da corsa si rivelò quando le McLaren dominarono la serie CanAm, vincendo undici gare su undici nel 1969.
La vita di Bruce McLaren, però, si spezzò tragicamente il 2 giugno 1970. Mentre testava la nuova McLaren M8D sul circuito di Goodwood,. L’incidente lo portò a uscire di pista e a schiantarsi contro una torretta abbandonata dei commissari. La sua morte lasciò un vuoto indelebile nel mondo delle corse.
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