Stagionali e Reddito: governo a lavoro/ In migliaia interessati in Costiera

Lasciare il Reddito ai percettori sommando alla cifra ulteriori 500 euro – pagati dalle imprese – per chi lavora nel comparto stagionale. Sottrarre il RdC a chi rifiuta due offerte. A lanciare la proposta è il governatore Vincenzo De Luca. La questione coinvolge migliaia di lavoratori anche in Costiera Amalfitana.

Secondo le stime raccolte, in Campania mancherebbero circa 20mila lavoratori stagionali. Senza andare a ritroso su quelle che potrebbero essere le possibili concause del fenomeno – dai sussidi agli orari sconvenienti passando per le condizioni di lavoro – arrivano le prime proposte per mitigare il fenomeno. Il Governatore De Luca, nel consueto appuntamento del venerdì, ha rilanciato:

Senza toccare il reddito di cittadinanza – e quindi lasciando ai percettori la forma di sussidio -, dare 500 euro in più, pagati dalle imprese, a chi percepisce il RdC e accetta di fare lavori stagionali. Noi siamo disponibili a garantire risorse per il trasporto gratuito dai luoghi di residenza al lavoro. Bisogna aiutare chi non può lavorare. Aiuto sì, ma parassitismo no“, le parole del presidente della Campania De Luca sulla pagina Fb dell’ente regionale.

La proposta sul tavolo di Roma: “Bisogna procedere a una modifica legislativa nazionale che vada in questa direzione e stabilisca che se dopo 2 proposte di lavoro stagionale in queste condizioni c’è un rifiuto decade anche il reddito“.

L’ipotesi è al vaglio del Ministro del Lavoro Andrea Orlando. L’obiettivo è quello di rendere compatibile il reddito di cittadinanza e il lavoro stagionale, consentendo a chi accetta un contratto di lavoro per i mesi estivi di non perdere l’assegno e conservarne anche solo una parte. L’input offerto da De Luca ha sollecitato il governo e si potrebbe procedere all’intervento normativo.

Al lavoro anche il ministro della Lega con delega al Turismo Massimo Garavaglia e il ministro dell’Economia Daniele Franco. L’intento è quello di venire incontro agli operatori del turismo incapaci di coprire oltre 200mila posti vacanti. Un decimo dei quali operano nella Regione tra le più votate al turismo. Proprio la Campania.