Ylenia Carrisi è stata la prima figlia di Al Bano Carrisi e Romina Power. E’ scomparsa quando aveva solo 23 anni.
Una storia quella di Ylenia che ha, comprensibilmente, devastato la vita dei genitori e sulla quale c’è ancora di nutre dei dubbi.
Andiamo a ripercorrere le tappe principale di una vicenda che nel corso degli anni ha riempito le pagine dei giornali.
La a vera storia di Ylenia Carrisi
Ylenia Carrisi nacque a Roma il 29 novembre 1970 era la figlia primogenita di Al Bano e Romina Power.
Mentre frequentava il corso di letteratura presso il King’s College London iniziò a nutrire il proposito di girare il mondo in solitaria, munita solo di uno zaino e del suo diario.
Nel luglio del 1993, appena atterrata a Roma di ritorno dal primo viaggio in famiglia a New Orleans, disse al padre che a ottobre sarebbe partita per il Belize perché voleva scrivere un libro sugli artisti di strada e i senzatetto.
L’ultimo dialogo di Ylenia con la famiglia risale al 1º gennaio 1994 e si svolse con una chiamata partita dal telefono del LeDale Hotel di New Orleans, presso il quale era arrivata il 31 dicembre 1993 e diretta a casa.
La scomparsa a New Orleans
Tale telefonata sembra essersi svolta in modo del tutto tranquillo con la madre Romina e forse con altri membri della famiglia. A New Orleans Ylenia conobbe il trombettista di strada Alexander Masakela.
I due alloggiarono nella stessa stanza del LeDale Hotel, ma Masakela non denunciò mai la sua assenza; in seguito dichiarò che avevano dormito in letti separati durante il pernottamento.
Ylenia fu vista per l’ultima volta in hotel il 6 gennaio 1994: la proprietaria dell’albergo, dichiarò che uscì verso mezzogiorno; lasciando quasi tutti i suoi effetti personali e non tornò mai più.
Masakela invece rimase fino al 14 gennaio; quando mostrò al personale dell’hotel il passaporto della Carrisi e tentò di saldare il conto della stanza utilizzando i suoi assegni turistici.
Fu a quel punto che i responsabili dell’hotel chiamarono la polizia. Masakela inizialmente dichiarò di non sapere dove si trovasse la ragazza, ma di credere che stesse bene.
Tuttavia, poche settimane dopo, una sua ex fidanzata lo denunciò per stupro e la polizia ebbe così il permesso giuridico di indagare maggiormente nella sua vita.
L’uomo venne arrestato il 31 gennaio, salvo essere rilasciato dopo meno di due settimane per mancanza di prove, dopo di che “scomparve” anche lui, dileguandosi da New Orleans e lasciando la famiglia di Ylenia in una profonda angoscia.
La testimonianza considerata più attendibile è quella di Albert Cordova, guardiano notturno dell’Audubon Aquarium of the Americas, il quale riferì di aver visto il 6 gennaio 1994 alle 23:30 circa una ragazza bionda gettarsi nel Mississippi.
Il mistero sulla morte
Non è mai stato provato che si trattasse effettivamente di Ylenia e nessuno dei corpi ritrovati nel Mississippi nei mesi seguenti fu identificato come il suo. Al Bano ha sempre dichiarato di credere al racconto del guardiano.
La madre Romina, insieme a gran parte della famiglia, crede che Ylenia sia ancora in vita o che comunque non sia morta nel Mississippi.
Nel gennaio 2013 Al Bano ha presentato istanza di dichiarazione di morte presunta della figlia Ylenia al tribunale di Brindisi.
La morte presunta di Ylenia in data 31 dicembre 1993 è stata infine dichiarata il 1º dicembre 2014 con sentenza del tribunale di Brindisi.
