La storia di Buongiorno Mamma, la fiction Mediaset che sta avendo un ottimo riscontro da parte del pubblico, è ispirata ad una storia vera. Con l’interpretazione di Raoul Bova e Maria Chiara Giannetta si racconta la storia della famiglia Borghi. Guido e Anna crescono tranquillamente i loro figli Francesca, Sole, Jacopo e Michele.
Ma ad un certo punto accade qualcosa di improvviso, che fa precipitare tutto nello sconforto. Infatti, in seguito ad un incidente, Anna cade in coma e resta in questa condizione per otto anni. Guido si ritrova da solo a gestire tutta la famiglia e i problemi che via via si manifestano lo mettono a dura prova. Tuttavia rimane accanto a sua moglie, non abbandonandola mai. La serie di Buongiorno Mamma è arrivata alla seconda stagione ed è composta da 12 episodi che sono suddivisi in 6 puntate.
Ma la storia di Anna che cade in coma e vi rimane per molti anni e del marito Guido che l’assiste, compreso il quadro familiare molto particolare di questa famiglia, è qualcosa di reale oppure è soltanto frutto di finzione? Possiamo dire che la storia di Buongiorno Mamma è ispirata ad un fatto veramente accaduto nella realtà.
Richiama in tutto e per tutto la storia di Angela Calise Moroni, madre di cinque figlie, che il 25 gennaio 1988, a causa di un grave calo di potassio, è entrata in coma. La donna è rimasta in coma per 29 anni. Il marito, Nazzareno, e le figlie, che si chiamano Clara, Stefania, Benedetta, Noemi ed Elisabetta, le stanno vicino per tutto il tempo.
Tutto è accaduto all’improvviso, proprio come nel caso di Anna: Angela stava preparando la cena e cade a terra tutto d’un colpo. Nazzareno, il marito, che è diacono e catechista, racconta tutta la storia della moglie alla stampa locale.
Proprio attraverso gli organi di stampa viene a conoscenza della storia di Angela la sceneggiatrice di Buongiorno Mamma, che si chiama Elena Bucaccio. Per caso ha letto quella storia sul giornale ed è rimasta molto colpita, davvero scossa per le emozioni che le ha provocato il leggere la storia di Angela.
Elena è stata toccata profondamente da quanto aveva letto. Per questo ha parlato con Luca Bernabei, piangendo e raccontandogli le sue emozioni. Da lì l’idea di scrivere la trama di lì a poco della serie che in effetti si rivela molto toccante per le sue interpretazioni e per le vicende che propone sul piccolo schermo.
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