“Il Cattivo Poeta” è un film che si ambienta nel 1936, in un periodo storico particolarmente delicato per l’Italia. In quel periodo, il giovane bresciano Giovanni Comini era un fedele sostenitore del Partito Nazionale Fascista e venne promosso federale.
In questa veste, Comini ebbe un incarico cruciale da Achille Starace: doveva guadagnare la fiducia del noto poeta Gabriele d’Annunzio e spiarlo per conto del regime fascista.
Starace temeva che d’Annunzio, già noto per la sua insofferenza verso il fascismo, potesse mettere a repentaglio la fiducia popolare nell’alleanza tra Mussolini e Hitler, soprattutto considerando la possibilità di un imminente conflitto bellico. La missione di Comini lo portò ad entrare a far parte del cerchio intimo di D’Annunzio, frequentando assiduamente il Vittoriale, la residenza del poeta.
Nonostante fosse a conoscenza della missione di Comini, D’Annunzio iniziò ad affezionarsi al giovane federale. Quest’ultimo, a sua volta, venne affascinato dalla figura del poeta. D’Annunzio, ormai vecchio e ritirato in esilio, trascorreva la maggior parte del tempo in solitudine, dedicandosi all’uso della cocaina e vivendo di ricordi delle sue passate glorie.
Conscio dei pericoli di un’alleanza con Hitler, D’Annunzio chiese a Comini di organizzare un incontro con Mussolini in un tentativo di dissuaderlo dai suoi propositi. Tuttavia, quest’ultimo ignorò i consigli del poeta, comportando un crollo psicofisico di D’Annunzio. A seguito di questo evento, D’Annunzio affermò che il suo dovere era opporsi alla guerra e tentò un ulteriore scontro con Mussolini quando si recò a Roma per accettare la carica di presidente dell’Accademia d’Italia.
Gabriele D’Annunzio morì nel 1938 in circostanze poco chiare. Durante i suoi funerali, a cui partecipò anche Mussolini, Comini ricevette una piuma di pavone, simbolo dell’amicizia con il poeta, da Amélie Mazoyer, una delle fedeli assistenti di D’Annunzio. In seguito a questo evento, Comini fu espulso dal Partito Nazionale Fascista per la sua contrarietà all’alleanza tra Hitler e Mussolini.
“Il Cattivo Poeta” offre un resoconto storico di un periodo complesso nella storia italiana. La storia di Comini e il suo rapporto con D’Annunzio svelano le tensioni politiche dell’epoca, il ruolo cruciale dei poeti e degli artisti, e le ripercussioni personali delle scelte politiche. Il film rappresenta un viaggio nel tempo, attraverso il quale il pubblico può apprezzare le sfumature della storia e la complessità dei personaggi coinvolti.
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