In pochi sanno che il film, che ha riscosso grande successo, Tre manifesti a Ebbing, Missouri è ispirato a una storia vera.
Andiamo, quindi, a scoprire la vicenda che ha ispirato il film.
Tre manifesti a Ebbing, Missouri: trama
Dopo mesi trascorsi senza passi in avanti nelle indagini sull’omicidio di sua figlia, Mildred Hayes decide di prendere in mano la situazione e “rimbeccare” le indolenti forze dell’ordine.
Sulla strada che porta in città, la madre furente noleggia tre grandi cartelloni pubblicitari sui quali piazza una serie di messaggi polemici e controversi, rivolti al capo della polizia William Willoughby.
Lo stimato sceriffo di Ebbing prova a far ragionare la donna, ma quando viene coinvolto anche il vice Dixon; uomo immaturo dal temperamento violento e aggressivo, la campagna personale di Mildred si trasforma in una battaglia senza esclusione di colpi, calci, schiaffi, morsi, insulti e frasi scurrili.
Tre manifesti a Ebbing, Missouri: storia vera
Il regista Martin McDonagh, nel corso di un’intervista al LA Times, ha rivelato di aver tratto ispirazione da alcuni cartelloni pubblicitari che vide in Texas durante un suo viaggio in autobus.
“Ricordo che su di essi era presente un messaggio pieno di dolore e di rabbia nei confronti dei poliziotti del luogo per non aver risolto un crimine. Quelle parole e quell’immagine mi è rimasta in mente per anni. Mi sono chiesto ad un certo punto: “Che tipo di dolore porterebbe qualcuno a farlo?”. Ci vuole molto coraggio e molta rabbia”.
Il regista non è mai riuscito a scoprire l’identità della persona che mise quei cartelloni pubblicitari, ma quando ha iniziato ad ideare la storia di Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha deciso che la protagonista doveva essere una madre
