La Terra gira più velocemente: per rimediare torneremo indietro nel tempo?

In queste settimane gli scienziati stanno osservando un fenomeno molto curioso che interessa il nostro pianeta. Sembra proprio, infatti, che la Terra stia girando più velocemente del solito. Il movimento di rotazione del nostro pianeta sta avvenendo, quindi, in modo più rapido rispetto a quello solitamente registrato.

Gli esperti se ne sono accorti osservando la durata del giorno 29 giugno 2022, che è stato il giorno più breve di sempre. Inoltre è stato visto che il 26 luglio scorso ha subito una particolare riduzione, tanto che può essere considerato uno degli altri giorni più brevi tra quelli mai registrati.

La scienza monitora con grande attenzione

Ad esempio gli scienziati hanno visto che il 29 giugno sono stati persi 1,59 millisecondi rispetto alle 24 ore. Un numero che potrebbe sembrare insignificante, considerando che nella pratica per noi, nella nostra quotidianità, non è cambiato nulla.

In realtà, però, la scienza ha riscontrato questo cambiamento con grande attenzione, monitorando l’andamento di una rotazione che sta andando sempre più veloce del previsto.

Dobbiamo tornare indietro nel tempo?

Quali sarebbero, quindi, le conseguenze di un’azione di questo tipo? Se la Terra dovesse continuare a ruotare con una maggiore velocità, l’uomo potrebbe dover apportare delle modifiche al tempo atomico. Si tratta degli strumenti che in maniera universale vengono utilizzati per misurare lo scorrere del tempo.

Come si potrebbe rimediare, quindi, ad una situazione del genere? Alcuni scienziati pensano che esiste un modo per trovare una soluzione a questa situazione, che sarebbe quella di introdurre i secondi intercalari negativi.

Si tratta di un metodo che funziona in maniera semplice. Basterebbe, secondo alcuni, togliere ogni tanto dei secondi dall’orologio che regola il tempo sul nostro pianeta, evitando così anche di agire sugli anni bisestili, con il meccanismo dell’aggiunta delle ore.

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In pratica non si farebbe altro che togliere dei secondi, “tornando indietro nel tempo” per qualche secondo, per allineare il tutto e riportare la situazione alla normalità.

Non tutti, però, sono d’accordo con questa ipotesi. Infatti le industrie della tecnologia si sono mostrate contrarie alla possibilità dei secondi intercalari negativi, perché sostengono che si finirebbe con il mettere in crisi le varie interfacce dei sistemi avanzati dal punto di vista tecnologico.

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Si parla, secondo l’industria della tecnologia, di interruzioni che potrebbero essere “imprevedibili e devastanti in tutto il mondo”. Insomma, un impatto evidente sui vari sistemi tecnologici che bisognerebbe sicuramente considerare prima di agire.