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La Storia, Useppe ha ereditato la malattia dalla madre: si salverà?

Nella serie TV La Storia (così come nell’omonimo romanzo di Elsa Morante da cui la serie è tratta) Useppe soffre di epilessia, una malattia che ha ereditato dalla madre. Sullo sfondo delle vicende terribili della Seconda Guerra Mondiale, nella vita di Ida Ramundo si insinuano anche le difficoltà legate proprio a questa malattia del figlio.

All’epoca veniva riconosciuta come una patologia neurologica, denominata grande male. Ma che cosa succede a Useppe? E alla fine riuscirà a salvarsi, nonostante preda di questa malattia?

L’epilessia nella medicina dell’epoca del libro di Elsa Morante

Elsa Morante, all’interno del romanzo, descrive clinicamente l’epilessia così come veniva intesa nei manuali di medicina dell’epoca. Infatti, la Morante racconta che la mattina del 16 novembre Useppe ha avuto la prima crisi grave. Poi, dopo che la madre lo aveva rassicurato, il bambino aveva ripreso a dormire tranquillamente per tutto il resto della notte.

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La mattina dopo, mentre Ida stava preparando il caffè, il piccolo si alza e si mette con il suo pigiamino a piedi nudi di fronte alla madre. Aveva un’espressione turbata. Subito corse indietro e, mentre lei lo chiamava, dalla camera da letto arrivò un urlo orribile. Era una di quelle violente crisi convulsive con perdita totale della coscienza.

Useppe si salverà dalla malattia?

Per capire se Useppe riuscirà a salvarsi dall’epilessia che lo affligge fin da quando è molto piccolo, bisogna comprendere come finisce La Storia. Secondo le ultime anticipazioni della serie TV, Useppe purtroppo non ce la farà. Dopo il bombardamento che aveva distrutto la loro casa, Ida e Useppe trovano un rifugio a Pietralata.

Poco dopo torna anche Nino, che è diventato un partigiano. Gli anni passano e, mentre i Mille tornano a Napoli, muore anche Maria, la fidanzata di Nino, insieme alla madre. Con la morte di Giuseppe Secondo, Ida ha la possibilità di avere a disposizione una somma di denaro e prende una stanza in affitto a Testaccio.

Nel 1946, quando la guerra è ormai finita, il piccolo Useppe è in preda sempre a degli incubi. Poi comincia ad avere i primi attacchi epilettici, avendo ereditato questa malattia dalla madre. Nel frattempo, anche Nino muore, a causa di un incidente stradale, e già la salute mentale di Ida viene messa a dura prova da questo episodio.

Useppe, nel frattempo, continua ad avere continui attacchi epilettici e alla fine muore. Ida, che è a scuola, torna a casa frettolosamente, avendo avuto un presentimento. Trova Useppe morto. Il finale è drammatico, perché lei si chiude in casa con il cadavere del figlio. Ci sarà l’intervento da parte delle forze dell’ordine e Ida viene chiusa per sempre in un ospedale psichiatrico.

Gianluca Rini

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