«La Liste» incorona la Costiera Amalfitana: lo chef di Sensi premiato a Parigi / Foto

Due interpreti della cucina salernitana premiati a Parigi da «La Liste» nel corso di un grande evento a cui ha partecipato il gotha della gastronomia mondiale: da Guy Savoy, eletto primo chef al mondo con il punteggio di 99,75, a Alain Ducasse; da Heinz Beck ad Antonio Santini, i due tristellati italiani.

Qui, dinanzi a un parterre di stelle, a rappresentare l’Italia e la campania c’erano anche Alessandro Tormolino, giovane e promettente chef del ristorante Sensi di Amalfi, e Fortunata Cilento della Taverna del Leone di Positano.

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Al primo è andato lo «Young Haward», insieme ad altri tre emergenti provenienti da Francia, Germania e Brasile. Tutti considerati «artefici della gastronomia del futuro».

Alla storica titolare del ristornate alle porte della città romantica è stato conferito il premio «Auhentic Terroir Award» riservato a chi come lei (tra i premiati anche Berardino Lombardo di Cainello, in provincia di Caserta) ha saputo conservare la tradizione.

Una grande soddisfazione essere lì a Parigi insieme al top della gastronomia mondiale se si considera «La Liste», ritenuta ormai la bibbia della gastronomia mondiale, seleziona i migliori ristoranti del pianeta basandosi sui giudizi delle principali guide e su milioni di recensioni online di gastronomi esigenti.

Location d’eccezione dell’evento sono stati gli eleganti e sfarzosi saloni del Ministero degli Esteri francese dove si è svolta non solo la premiazione dei vincitori delle sei sezioni previste da «La Liste», ma anche una degustazione curata alcuni dei premiati.

Tra questi proprio il giovane chef emergente amalfitano, Alessandro Tormolino, che ha portato in Francia il meglio della tradizione campana. Insieme con i suoi collaboratori, l’executive del Sensi Restaurant, su richiesta degli organizzatori dell’evento mondiale, ha firmato il cocktail di benvenuto insieme con altri tre chef provenienti da Cina, Corea e Giappone.

Chiamato a rappresentare l’Italia in questo percorso degustativo, Tormolino si è affidato alla tradizione campana, proponendo una versione rivisitata delle polpette al ragù oltre a dei classici come i ravioli con ricotta di bufala e i paccheri alla Genovese.

Due piatti che hanno riscosso un grandissimo successo insieme con i crostini con burro e alici di Cetara, e alla riproposizione del classico fritto all’italiana. Tra gli assaggi non potevano mancare il limoncello della Valle dei Mulini di Amalfi e, in chiave natalizia, il panettone artigianale prodotto nella cucina del ristorante.

Agli oltre duecento invitati all’evento il giovane chef ha poi regalato un bicchiere serigrafato contenente un altro elemento della tradizione dolciaria campana: gli struffoli.

Il tutto rigorosamente innaffiato da champagne francese fornito da uno dei principali sponsor dell’evento.

La partecipazione di due interpreti della cucina della Costiera Amalfitana all’evento parigino di «La Liste», non solo è elemento di orgoglio ma conferma la grande crescita della gastronomia campana sempre più attenzionata in questi anni sia dalle guide specializzate che da un pubblico gourmet esigente e attento al connubio tradizione-innovazione.