C’è un’Amalfi che incanta con i suoi panorami, i profumi di limone, i colori brillanti e il fascino da cartolina. E poi ce n’è un’altra, più silenziosa, più difficile da raccontare, ma altrettanto reale. È proprio questa seconda faccia della città ad aver ispirato Emanuele Cobalto, giovane amalfitano che ha conseguito la laurea in Graphic Design e Comunicazione Visiva presso l’Accademia della Moda IUAD di Napoli, con un progetto che è già molto più di una semplice tesi.
Il lavoro si intitola “La Divina Costiera – Inferno” ed è il primo capitolo di una trilogia illustrata che unisce fumetto, interattività e critica sociale, con l’intento di smascherare le contraddizioni che si celano dietro la bellezza scenografica della Costiera. Parcheggi impossibili, case svuotate per i turisti, giovani senza spazi, una movida assente e un’identità cittadina che rischia di svanire: sono questi i temi affrontati nel progetto, con uno sguardo ironico, ma mai superficiale.
Nel suo racconto visivo, Emanuele non si limita a illustrare i problemi. Li trasforma in una narrazione partecipata, capace di coinvolgere lettori di ogni età, turisti e residenti, ragazzi e adulti. Il protagonista del viaggio è Cob, un bambino curioso che, guidato dal padre Bruno, attraversa metaforicamente i “gironi” dell’inferno amalfitano, affrontando i paradossi del vivere in una città sempre più pensata per chi arriva, e sempre meno per chi resta.
“Non volevo solo denunciare, ma proporre un nuovo modo di raccontare la mia città, partendo da chi ci vive”, spiega Cobalto. Il progetto si presenta come una graphic novel interattiva, in cui il lettore è chiamato a scegliere percorsi, prendere decisioni, affrontare ostacoli, proprio come avviene nella vita reale. Il linguaggio visivo è semplice, diretto, immediato, pensato per essere letto nelle scuole, nei locali, durante eventi pubblici. Un’idea che ha convinto la commissione esaminatrice, colpita dall’originalità del formato e dal valore sociale dell’opera.
“La Divina Costiera – Inferno” è dunque solo l’inizio. Nei prossimi capitoli, già in cantiere, Emanuele immagina un “Purgatorio” ambientato nell’inverno sospeso della Costiera, e un “Paradiso” in cui si immagina una città finalmente partecipata, viva e inclusiva.
A Emanuele Cobalto i più sinceri complimenti per questo primo traguardo raggiunto dalla redazione di Amalfinotizie e dal direttore editoriale Salvatore Serio.
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