La Costiera indifesa: frane, smottamenti e il pericolo di crolli nella Divina

Foto Facebook Carmela Galano

E’ stata una settimana molto difficile per la Costiera Amalfitana vittima di diverse frane e smottamenti. Il primo episodio si è verificato domenica 26 luglio al confine tra Positano e Praiano, per la precisione in località Laurito, dove dal costone rocciose si sono staccate diverse pietre di grosse dimensioni che sono finite in mare. Fortunatamente nessuna barca al momento del crollo, poco prima di mezzogiorno, era sotto costa anche grazie ad un divieto vigente sulla zona risalente al 2013.

La colonna di fumo provocata dal distacco dei massi è stata visibile anche a diversi chilometri di distanza. Sul posto sono giunti in pochi minuti gli uomini della Guardia Costiera di Amalfi, a bordo di una motovedetta, e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Maiori. I militari sono rimasti per diverse ore sul posto per tenere lontani i curiosi che con le barche cercavano di avvicinarsi alla zona del crollo. Poco dopo le 12.30, c’è stato secondo crollo, con un gran numero di massi che sono finiti in nello specchio d’acqua antistante Laurito.

Se inizialmente si pensava potesse trattarsi di un evento naturale, la Guardia Costiera ha scoperto nei giorni seguenti che i crolli erano legati ad un cantiere abusivo. Il secondo crollo, infatti, ritenuto “polveroso” rispetto a quanto dovrebbe essere un distacco da un costone roccioso dagli uomini della Capitaneria di Porto che proprio per questo effetto hanno allertato il Centro di coordinamento ambientale della Direzione marittima della Campania.

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Sono quindi scattate le indagini con un’unità operativa che è stata inviata a monte del costone. I militari hanno scovato una costruzione abusiva con lavori ancora in corso e una macchina per la frantumazione delle rocce, nascosta con un telo mimetico, al fine di impedirne l’individuazione con osservazione aerea. E’ stato immediatamente sequestrato il manufatto abusivo oltre che il costone roccioso di circa 6mila metri quadrati dove si era verificata la frana. Gli uomini della Guardia Costiera hanno sorvolato successivamente la zona con un elicottero al fine di raccogliere ulteriori elementi investigativi. Ad oggi, sono stati scoperti ulteriori immobili abusivamente costruiti per un totale di circa 200 metri quadrati.

Martedì 28 luglio, invece, un piccolo smottamento si è verificato su una caratteristica spiaggetta di Conca dei Marini. Sono venuti giù dal costone roccioso leggeri frammenti roccia e del terriccio. Il rumore e la conseguente nuvola di fumo hanno spaventato i bagnanti. Alcuni di loro si sono immediatamente lanciati in mare, altri si sono allontanati dal costone roccioso. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Al termine dei controlli effettuati dalle autorità preposte, la spiaggia è stata ritenuta sicura, trattandosi di materiale rimasto in bilico a seguito di un intervento di messa in sicurezza, e quindi l’accesso è rimasto libero.

Nello stesso comune, a pochi chilometri di distanza nella giornata di mercoledì 29 luglio, mentre una squadra di rocciatori era al lavoro nei pressi della galleria sulla strada che porta verso Agerola, un 37enne originario di Colliano è precipitato a causa della rottura della corda di sicurezza. Il volo è stato terribile, fortunatamente l’operaio è finito sulla vegetazione sottostante che ne ha attutito il colpo. Sono stati immediatamente attivati i soccorsi, sul posto sono giunti in pochi minuti due elicotteri, atterrati sullo spiazzale antistante la chiesa di San Pancreazio, oltre ad un’ambulanza del 118, ai Vigili del Fuoco e agli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Il rocciatore, protetto regolarmente dai dispositivi di sicurezza, è stato sempre cosciente ed è stato trasferito all’ospedale Ruggi di Salerno. Nonostante il grande spavento l’uomo ha riportato solo qualche ammaccatura.

L’ultimo episodio di crollo si è verificato nella notte tra sabato 1 e domenica 2 agosto ad Amalfi. Nei pressi del garage “Luna Rossa”, intorno alle 1.30, alcune grosse pietre si sono staccate dalla parete rocciosa finendo sulla carreggiata della strada statale 163, la principale arteria di collegamento della Costiera Amalfitana. Ad accorgersi per primi della frana sono stati alcuni cittadini che passeggiavano a piedi poco distante dallo smottamento e un agente della Polizia Municipale di Amalfi fuori servizio che hanno allertato Vigili del Fuoco e Carabinieri. I caschi rossi sono giunti prontamente sul posto, con l’ausilio dei militari dell’arma, hanno effettuato un meticoloso controllo dell’area dove si è verificato il distacco e hanno provveduto anche a far cadere ulteriori sassi in bilico. Solo per un caso fortuito nessuno è rimasto coinvolto nei vari crolli che si sono verificati nella scorsa settimana, questo significa che deve essere assolutamente affrontato e risolto il problema del dissesto idrogeologico in Costiera Amalfitana.