La Costiera al tempo del Covid questa sera su Rete 4 a «Quarta Repubblica»

La Costiera Amalfitana sarà protagonista, questa sera alle 20.45 su Rete 4, di un servizio del fortunato programma di attualità «Quarta Repubblica» condotto da Nicola Porro.

Il servizio sulla nostra Divina sarà incentrato sull’emergenza Coronavirus che ha messo in ginocchio il turismo e l’economia dei luoghi di vacanza, luoghi dove il turismo ha rappresentato fino allo scorzo marzo la principale fonte di reddito.

Le telecamere di Quarta Repubblica faranno tappa a Ravello, dove il giornalista Francesco Fossa intervisterà Luigi Schiavo di Confindustria alberghi; a Positano dove sarà invece intervistata la guida turistica Luicia Ferrara, e poi ad Amalfi dove a raccontare della crisi del turismo sarà il giornalista del quotidiano Il Mattino Mario Amodio.

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Nell’articolato servizio di Quarto Grado si racconterà della “Pasquetta virtuale” e si discuterà sull’impatto che il Covid 19 ha avuto sull’economia locale e sulla vita di questo lembo di terra preso d’assalto, fino agli ultimi mesi dello scorso anno, da migliaia di vacanzieri.

Rispetto lo scorso anno dello stesso periodo, oggi le strade della Costiera, le spiagge, gli alberghi e i locali, oltre che i luoghi di interesse culturale, pullulavano di turisti provenienti dalle più disparate parti del mondo.

Oggi invece si vedono solo spiagge desertedove gli unici “avventori” sono i gabbiani appollaiati sul bagnasciuga, piazze desolatamente vuote e quel nastro d’asfalto, un tempo ostruito da serpentoni di lamiere, incredibilmente sgombero.

Cestinati ormai questi giorni di festa che dovevan oessere il primo banco di prova della stagione turistica 2020, la parola d’ordine adesso è ripartire pensando però, una volta e per tutte, a come conciliare le esigenze di chi si è sentito ospite in casa propria e quegli interessi che avevano trasformato la Costiera in un inferno.

Ripartire, quindi sarà la parola d’ordine per i prossimi mesi, ripartire con rinnovata fiducia nonostante le difficoltà che pure deriveranno dalla fase due di questa emergenza.