Nell’immaginario comune i Napoletani nel corso dei secoli sono riusciti a diffondere le proprie origini in tutto il mondo.
Ma stando a una ricerca effettuata dall’istituto americano “Demographic”, sarebbe proprio così.
I Napoletani, spinti dalla necessità di trovare lavoro, sono partiti lasciando Napoli e in moti casi ricreandola a migliaia di chilometri di distanza.
Di seguito la classifica stilata da Demographic:
Se vi state chiedendo perchè ai primi tre posti per quanto concerne le città con più Napoletani ci siano tre megalopoli del Sud America, la risposta è conservata nella storia.
I giganteschi flussi migratori che coinvolsero l’Italia tra fine ‘800 e inizio ‘900 videro nel capoluogo partenopeo uni dei punti cardine di quel fenomeno storico e sociologico.
Addirittura la legge sull’emigrazione del 31 gennaio 1901, n. 23, stabilì che l’imbarco degli emigranti dovesse essere effettuato soltanto nei porti di Genova, Napoli e Palermo.
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