Nell’immaginario comune i Napoletani nel corso dei secoli sono riusciti a diffondere le proprie origini in tutto il mondo.

Ma stando a una ricerca effettuata dall’istituto americano “Demographic”, sarebbe proprio così.

I Napoletani, spinti dalla necessità di trovare lavoro, sono partiti lasciando Napoli e in moti casi ricreandola a migliaia di chilometri di distanza.

Di seguito la classifica stilata da Demographic:

  1. San Paolo (Brasile)
  2.  Buenos Aires (Argentina)
  3.  Rio de Janeiro (Brasile)
  4.  Sydney (Australia)
  5.  Napoli (Italia)
  6.  New York (USA)
  7.  Londra (Regno Unito)
  8.  Toronto (Canada)
  9.  Berlino (Germania)
  10.  Monaco di Baviera (Germania)

Se vi state chiedendo perchè ai primi tre posti per quanto concerne le città con più Napoletani ci siano tre megalopoli del Sud America, la risposta è conservata nella storia.

I giganteschi flussi migratori che coinvolsero l’Italia tra fine ‘800 e inizio ‘900 videro nel capoluogo partenopeo uni dei punti cardine di quel fenomeno storico e sociologico.

Addirittura la legge sull’emigrazione del 31 gennaio 1901, n. 23, stabilì che l’imbarco degli emigranti dovesse essere effettuato soltanto nei porti di Genova, Napoli e Palermo.

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