Foto: Fanpage
La Campania ben presto potrebbe tornare in zona Arancione. Secondo i dati dell’indice contagio Rt, dell’incidenza e dell’occupazione delle strutture ospedaliere sono per la seconda volta consecutiva in ribasso e dunque secondo le attuali linee guida scatta il passaggio a zona di media restrizione.
Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo 6 aprile, quindi dopo Pasqua e Pasquetta.
A confermare il tutto domani, venerdì 2 aprile, il monitoraggio settimanale Iss-ministero che accerterà il passaggio della Campania in zona arancione.
Per quanto concerne le misure da rispettare in questa fascia restrittiva sono quelle che ormai abbiamo imparato da mesi. Di seguito, quindi, le regole da rispettare in Campania al netto di ulteriori restrizioni a livello regionali.
È vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
Spostamenti consentiti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, che si raccomanda però di evitare se non strettamente necessari.
Vietati gli spostamenti da e verso altri Comuni diversi da quello di residenza, domicilio o dimora, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute o necessità.
È consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno tra le 5 e le 22 e solo all’interno del proprio Comune nel limite di due persone ulteriori a quelle ivi conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
(Fatte salve specifiche ordinanze territoriali restrittive)
Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie
Didattica in presenza per le scuole superiori al 50%
Per il trasporto pubblico locale e ferroviario regionale il coefficiente di riempimento non può essere superiore al 50%
Sono consentite l’attività motoria e l’attività sportiva all’aperto all’interno del proprio Comune.
Aperti i centri sportivi, mentre sono chiuse le piscine e le palestre.
Restano chiusi bar e ristoranti, 7 giorni su 7.
L’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar, fino alle ore 22 per i ristoranti, mentre è sempre permessa la consegna a domicilio.
Restano aperti i negozi al dettaglio, mentre chiudono nel weekend i centri commerciali (ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, fiorai, tabaccherie, edicole e librerie presenti al loro interno).
Restano aperti parrucchieri e centri estetici.
Restano aperti i luoghi di culto e si celebrano regolarmente le celebrazioni religiose, nel rigoroso rispetto dei protocolli sanitari sottoscritti. Sono vietati cortei funebri e assembramenti di ogni tipo.
Sono sospese le attività̀ di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie
Restano chiusi musei e mostre, teatri e cinema.
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