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Vicino all’orizzonte è un’opera cinematografica del 2019 diretta da Tim Trachte e si basa sull’omonimo libro autobiografico di successo scritto da Jessica Koch. Il film vede la presenza di Jannik Schumann e Luna Wedler nei ruoli principali e racconta la storia d’amore realmente vissuta dall’autrice quando aveva 18 anni. Scopriamo quali sono stati i fatti che hanno ispirato il libro e, di conseguenza, il film.
Il film si svolge nella Germania degli anni ’90. La protagonista è Jessica, una ragazza di 18 anni che ha appena concluso la scuola e si trova ad un bivio nella sua vita. È alle prese con numerosi dubbi e non è pronta a lasciare la famiglia. Per questo decide di non seguire l’esempio della sua migliore amica che si è trasferita a Berlino, preferendo invece lavorare nell’agenzia di catering dei suoi genitori. Questa scelta sembra inizialmente essere quella giusta, ma sente la mancanza di un elemento fondamentale: l’amore.
La vita di Jessica cambia quando incontra Danny, un ragazzo che lavora come modello. Affascinante e sicuro di sé, Danny per Jessica è l’ideale di perfezione. Tra lui e Jessica si sviluppa immediatamente un forte legame, ma qualcosa ostacola l’avvio della loro relazione. Jessica non conosce i motivi e per questo cerca in tutti i modi di scoprirli.
Nel corso della trama, Danny si mostra spesso elusivo, un atteggiamento che lui giustifica come un modo per proteggere il suo mondo interiore, segnato da un passato oscuro. Nel frattempo, Jessica si avvicina molto a Tina, la migliore amica di Danny, che a sua volta porta con sé un passato difficile. Man mano che i segreti vengono svelati, i protagonisti si chiedono quanto sia opportuno vivere pienamente i propri sentimenti. Viene sottolineata l’importanza di vivere il presente e di cogliere l’attimo.
Il film è tratto dal romanzo pubblicato nel 2016 da Jessica Koch, che, anche se con qualche differenza, si basa su una storia vera vissuta dall’autrice alla fine degli anni Novanta. All’epoca, poco più che adolescente, Jessica Koch ha vissuto un’intensa storia d’amore con un giovane che subiva violenze dal padre e che scoprirà essere sieropositivo. Scrivere il libro fu per Jessica Koch un modo per elaborare quel periodo difficile della sua vita, che si concluse in maniera tragica, proprio come nel film.
La sincerità e l’intensità con cui sono narrati gli eventi hanno guadagnato al libro il favore di critica e pubblico, facendolo diventare uno dei più venduti in Germania e permettendogli di ottenere paragoni con i romanzi di Nicholas Sparks, nei quali i protagonisti sono spesso innamorati che si confrontano con delle situazioni molto difficili.
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