Territorio

La ricerca dei collettivi sulla storia delle janare, un mito che unisce Eolie e Costiera Amalfitana

Un importante lavoro di ricerca sulle janare, le streghe campane.

E’ quanto sta mettendo in campo, nel periodo che va dal 30 ottobre al 26 Novembre, il Marea Art Project, programma di residenze artistiche della Costa d’Amalfi, che ha dato il via alla terza edizione, insieme al “Collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ﹌﹌”, di un’importante operazione di ricerca storica.

Nato nel 2020 tra Palermo, Napoli e Berlino come gruppo di riflessione, spazio di lettura e progettazione militante e artistica, il Collettivo “৺ ෴ ර ∇❃ ﹌﹌”, composto dalle ricercatrici e curatrici Sonia d’Alto, Claudia Gangemi, Susanna Gonzo, Sofia Melluso e Nao, approfondisce la profonda connessione esistente tra il femminismo e la questione meridionale, rielaborando miti della tradizione e racconti storici in chiave presente.

Quella di Praiano è una ricerca che ha avuto il suo inizio nell’isola eoliana di Alicudi, dove sono note alcune leggende riguardanti delle donne simili alle streghe, che venivano definite majare.

L’idea che la donna potesse essere libera dalla sua funzione sociale di madre e di figlia è sempre stata al centro degli incubi e del terrore degli uomini: così come le majare, anche le janare, figure simili della tradizione campana, esercitano il loro desiderio di evasione tramite il volo e la partecipazione ai sabba, come volontà di sfuggire temporaneamente a una quotidianità opprimente“, commentano le ricercatrici.

Fino al 26 novembre le studiose saranno ospiti a Casa L’Orto, dimora settecentesca di proprietà della famiglia LeWitt a Praiano, dove approfondiranno i loro studi attraverso interviste e incontri con le abitanti del territorio.

Oltre alle storie di mare, siamo interessate anche a tutte le mitologie e i racconti legati all’altro lato della costiera, quello dell’entroterra montuoso: le storie delle guaritrici e i racconti del lavoro delle donne che avveniva principalmente a contatto con la terra. Vorremmo cercare di legarci a queste storie e capire in che modo possano rivivere nel quotidiano e nel nostro immaginario politico“, proseguono le ricercatrici.

Il Collettivo Marea è molto felice di poter accogliere il Collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ﹌﹌ in costiera amalfitana: “Il loro lavoro agisce come forma di resistenza alla perdita di identità e memoria collettiva a cui sono destinati luoghi come la costiera, schiacciati dal turismo stagionale e di massa. Inoltre, indaga la condizione della donna al sud e celebra i poteri e gli spazi di libertà che queste sono riuscite a crearsi per sfuggire all’oppressione della società e delle loro stesse famiglie“, riferiscono Imma Tralli e Roberto Pontecorvo.

Come scrive, infatti, Silvia Federici nella sua opera dal titolo “Caccia alle streghe”, guerra alle donne, queste ultime sono delle vere e proprie tessitrici della memoria, in quanto mantengono in vita le voci del passato e le storie delle comunità, trasmettendole alle future generazioni e creando un’identità collettiva e un profondo senso di coesione.

Numerosi saranno gli appuntamenti previsti in programma: il primo si terrà il 4 Novembre, a partire dalle 19, presso il Centro Culturale Pane di Praiano, con la proiezione de “La Medicina dei semplici”, un documentario curato da Pierfrancesco Cantarella, presidente dell’archivio Cinematografico della Costiera Amalfitana.

Il filmato nasce dalla volontà di documentare i saperi custoditi dalle donne della Costiera relativi all’utilizzo di erbe medicinali a scopo terapeutico.

L’evento vedrà ospite, inoltre, anche Vincenzo De Feo, professore ordinario di farmacologia e biologia presso l’Università degli Studi di Salerno.

Inoltre, quest’anno il Marea Art Project parteciperà alla seconda edizione di Art Days Campania, primo grande evento diffuso di arte collettiva che si svolgerà in Campania.

Per celebrare quest’importante occasione, infatti, il 24 ed il 25 novembre a Casa L’Orto è previsto l’evento dal titolo Alta Marea.

Si tratterà di due giornate interamente dedicate alla riemersione ed alla presentazione di
pratiche e processi nati durante le prime tre residenze del Marea Art Project.

Inoltre, sarà possibile visitare gli spazi di Casa L’Orto che saranno aperti eccezionalmente al pubblico, ovviamente previa prenotazione.

Di seguito la locandina con il programma completo dell’iniziativa.

Andrea Bignardi

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