Cronaca

Incidente di Torino: la testimonianza di Valeria Di Martino di Maiori

Lo scorso 18 dicembre a Torino si è verificato un tragico incidente sul lavoro in via Genova. Intorno alle 10 del mattino una grossa gru si è schiantata contro un palazzo.

Tragico il bilancio: morti tre operai e diverse le persone ferite. Nel crollo sono stati danneggiati i palazzi accanto e sono stati coinvolti alcuni passanti, rimasti feriti e trasportati in ospedale dal 118.

Era in corso l’allestimento di un cantiere della ditta Fiammengo, uno dei tanti lavori favoriti dalle agevolazioni per il rifacimento delle facciate e degli stabili per l’efficientamento energetico. I lavori erano iniziati pochi giorni fa.

A dare una testimonianza diretta ad Amalfi Notizie di quanto accaduto è Valeria Di Martino, originaria della Costa d’Amalfi ma che vive a Torino, proprio in via Genova, da diverso tempo. Abbiamo contattato Valeria mentre si recava al commissariato dal momento che è una delle testimoni oculari di quanto accaduto.

“La finestra di Valeria si affacciava proprio su quella grande gru che le destava sentimenti di preoccupazioni. Gli operai dovevano aggiustare il numero 120 ed invece io abito al 122 la gru era posizionata davanti alla sua finestra – ci racconta Valeria.

Ho assistito in diretta al crollo dalla finestra di casa. Ho sentito dei rumori strani ed ho subito pensato a quella gru che mi faceva davvero tanta paura poiché era enorme e collocata tra due palazzi. Ho visto la gru oscillare e poi cadere giù.

La gru si è abbattuta in avanti e non sulle case anche se la parte che si è spezzata si è rovesciata sul palazzo di fronte dove abita mia suocera. Ha colpito il balcone al di sotto proprio del suo appartamento. Mi sono accorta subito che gli operai non ce l’avevano fatta: sentivo un operaio che gridava per attirare l’attenzione. Dalla mia finestra vedevo un operaio a terra, immobile.

I soccorsi sono arrivati praticamente subito ma due operai sono morti sul colpo mentre un terzo è deceduto in ospedale. Il bilancio poteva essere ancora più grave: quella strada è molto trafficata: il bus era passato 10 minuti prima e alle poste non c’era fila. Se l’incidente non fosse accaduto di sabato probabilmente ci sarebbero state altre vittime o feriti”.

Ramona Buonocore

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