Territorio

Tutor in Costiera Amalfitana: una proposta per la sicurezza stradale

Il tragico incidente di ieri sera a Tordigliano accende, ancora una volta, i riflettori sulla sicurezza stradale in Costiera Amalfitana. Lo testimonia, non a caso, l’appello del Presidente dell’Associazione per la Tutela delle Vittime della Strada in Costa d’Amalfi Salvatore Gagliano, che ha evidenziato la necessità di compiere maggiori controlli sulla rotabile o, in caso contrario, di limitarvi la circolazione delle moto di grossa cilindrata nei fine settimana. Qui i dettagli.

Un problema, quello degli incidenti stradali, che si esprime in più termini: ad essere determinanti nel verificarsi dei sinistri non ci sono, infatti, soltanto le precarie condizioni strutturali della strada, ma anche le velocità elevate cui quest’ultima viene percorsa. E ciò al di là dello specifico caso sul cui merito sarà compito della Magistratura fare le opportune indagini.

Troppi sono, infatti, i precedenti di gravi sinistri mortali sulle strade della Divina. Troppe le vite spezzate (anche) a causa dell’alta velocità, con cui molti utenti percorrono una strada ad altissimo livello di pericolosità, specie non appena i volumi di traffico crescono, come, ad esempio, accade nei giorni festivi e durante la stagione turistica.

Non è possibile azzerare l’incidentalità: questo è ovvio. Ma potrebbe essere plausibile auspicare l’introduzione di tutte le misure volte ad una riduzione dei sinistri, specie di quelli mortali. Liddove i decessi – questo è un dato certo – crescono all’aumentare della velocità.

Meccanismi, questi, che potrebbero essere rappresentati da sistemi di controllo elettronico. Non autovelox per battere facile cassa, ma tutor per il controllo della velocità media, su modello del Sistema Vergilius adottato su strade di competenza Anas, che consente anche la verifica di quella istantanea.

Il sistema è già in uso in importanti arterie del nostro territorio, come nella Galleria di Seiano, lungo la strada statale 145 Sorrentina. Fu l’A2 del Mediterraneo la prima realtà in cui, già nel 2014, fu adottato.

Non sarebbe, probabilmente, la panacea di tutti i mali. Ma, di certo, un supporto per invertire la rotta.

Andrea Bignardi

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