Al Costa d’Amalfi una nuova ambulanza tipo A. Ora il riconosciemento di zona disagiata

Sembra che l’anno  2016 sia iniziato con i migliori auspici per l’Ospedale Costa D’Amalfi. Ieri mattina è giunta notizia ufficiale alla conferenza dei sindaci dal direttore dell’ospedale Costa D’Amalfi, Francesco De Caro, dell’invio al plesso ospedaliero di un’ambulanza di tipo A con un rianimatore in servizio h24. Questo provvedimento del direttore sanitario dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno, necessario a garantire gli interventi di rianimazione, si sarebbe reso necessario per la carenza di rianimatori. Scongiurata però la sospensione del servizio di cardiologia che sarà garantito attraverso una convenzione con i cardiologi del’Asl e  di cui si sta interessando il capo dipartimento di cardiologia del Ruggi, Giancarlo Accarino al quale è stato affidato il compito di organizzare il servizio a Castiglione, resta ora da sciogliere il nodo del riconoscimento della Costiera quale zona disagiata. Una battaglia intrapresa in parlamento anche dal deputato salernitano Tino Iannuzzi e che portò lo scorso anno a una determinazione da parte del vice ministro alla sanità. Intanto è passata in secondo piano la chiusura del blocco operatorio avvenuto oltre sei mesi fa e che fu oggetto di proteste e cortei da parte dei cittadini. “Come mai – si interroga dal proprio profilo facebook il presidente di Cittadinanza Attiva, Andrea Cretellavisto che i sindaci della Costiera e il loro delegato alla Sanità sono stati così capaci a non far eliminare la cardiologia a Castiglione di Ravello non sono stati da 9 mesi capaci di far riaprire la sala operatoria, nonostante le promesse fatte?“.