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Il ritorno dell’eroe è ispirato a una storia realmente accaduta? La verità

Il ritorno dell’eroe è un film ad ambientazione storica che va in onda in prima serata su Rai 2 il 28 novembre. I telespettatori possono vedere la produzione sul piccolo schermo a partire dalle 21:20 sulla seconda rete televisiva della Rai.

Si tratta di una prima visione per la televisione, una produzione che è stata realizzata nel 2018 e che si configura come una commedia francese con sfondo storico. La direzione del film è affidata a Laurent Tirard e nel cast troviamo attori come Mélanie Laurent, Jean Dujardino e Noémie Merlant.

La trama di Il ritorno dell’eroe

L’ambientazione del film è quella della Borgogna. La storia che viene raccontata accade nel 1809. Tutto inizia nel momento in cui il capitano Charles-Grégoire Neuville chiede la mano di Pauline Beaugrand. Si tratta di una giovane nobile che effettivamente vuole diventare la sposa del capitano.

Però la situazione sta per cambiare, perché sta per iniziare una guerra. Il capitano, di conseguenza, dovrà partire. Neuville, quindi, deve lasciare il luogo in cui vive, ma promette alla giovane che le scriverà quotidianamente. Questo, però, non avverrà.

Pauline, quindi, si mostrerà davvero disperata per il fatto che non riceverà alcuna lettera da parte del capitano partito per il campo di battaglia. In questo senso si colloca l’intervento di Elisabeth, la sorella di Pauline, che cercherà in tutti i modi di far stare meglio la sorella, inventandosi delle lettere e facendo finta che a scriverle sia proprio il capitano.

Elisabeth, quindi, crea delle lettere dense di avventura, credendo che il soldato non ritornerà mai più. L’obiettivo è quello di far riprendere lo stato d’animo di Pauline. Le cose cambiano, però, nel momento in cui il capitano Neuville ritorna dopo tre anni. Neuville a quel punto vorrà rientrare nelle grazie di Pauline, ma Elisabeth lo sfida in un duello.

Le dichiarazioni di Jean Dujardin

Una storia davvero avvincente quella proposta da questo film a sfondo storico ambientato nel 1809. È stato anche l’attore Jean Dujardin a parlare del lavoro che è stato svolto insieme al regista che ha diretto questa produzione, Laurent Tirard.

Dujardin ha spiegato che Tirard è capace di creare un cinema elegante, impedendo di esagerare. Si tratta di una direzione molto pulita e davvero ben fatta. Ha detto che è un piacere lavorare con il regista e che quest’ultimo durante la produzione non parla tanto, anche se, quando fa un’osservazione, riesce sempre a cogliere nel segno.

Secondo le dichiarazioni di Dujardin sul regista, Tirard vuole divertirsi e sperimentare sempre delle cose nuove. Allo stesso modo, ha detto l’attore, concepisce così anche lui il suo lavoro.

Gianluca Rini

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