Costa d’Amalfi: il «pintor de rua» Paulo Ito regala un suo murale a Praiano

Lo street artist brasiliano Paulo Ito ha donato a Praiano un suo murale. L’artista si trovava in Italia per il festival internazionale “Memorie Urbane” e, dopo aver preso parte al progetto “Praiano Naturarte”, ha deciso di regalare al piccolo comune costiero la sua opera in modo che facesse parte di un “museo all’aria aperta”.

L’artista ha realizzato la sua opera in una zona periferica di Praiano: alla terrazza dell’Infopoint. E’ in questo luogo che i ragazzi del Forum dei giovani, con l’aiuto dell’amministrazione comunale, stanno cercano di riqualificare la struttura per dare nuova vita a tutto lo spazio inutilizzato. Il murale di Paulo è stato donato gratuitamente al comune costiero e tutte le spese dell’artista, dal biglietto aereo all’alloggio e ai materiali impiegati, sono state sponsorizzata dai membri dell’Associazione Agenda Praiano con l’aiuto di un imprenditore del posto.

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Nato nel 1978 da madre italiana e padre giapponese, Paulo vive attualmente in Brasile, a San Paolo, tra i quartieri di Pompeia e Villa Madalena. In pochi giorni è riuscito ad immergersi completamente nel contesto della costiera amalfitana e ha trattato uno dei temi scottanti degli ultimi tempi a Praiano: le navi da crociera. Di recente, infatti, il Comune di Positano ha deciso di autorizzare la sosta in rada (vicino alla costa) alle navi da crociera.

Le opere di Paulo Ito sono contraddistinte da un’onestà intellettuale e i tratti dei disegni sono leggeri dalla tecnica fine. Il messaggio che l’autore trasmette è sempre molto forte: è possibile riscontrare nella sua street art una grande sensibilità ai temi più scottanti di attualità e la voglia di rendere la conoscenza accessibile a tutti.

Il suo murale più famoso resta senza ombra di dubbio quello realizzato in occasione dei Mondiali di calcio del 2014 che si svolsero proprio in Brasile. L’opera è diventata l’immagine simbolo dell’anti- Mondiale, emblema delle proteste contro la FIFA. L’immagine, forte e chiara, ritrae un ragazzino seduto a tavola con forchetta e coltello alla mano che piange davanti a un piatto dove c’è solo un pallone da calcio.