Tracce della Magna Grecia nel Cilento: progetto di restauro per 3000 monete di Elea/Velia

Presentato questa mattina in Soprintendenza, a Salerno, il progetto Art Bonus sul restauro delle antiche monete di Elea/Velia l’antica polis della Magna Grecia fondata nella seconda metà del VI secolo a.C. e la cui area archeologica è oggi localizzata in contrada Piana di Velia, nel comune di Ascea, in provincia di Salerno, all’interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni.

Il progetto prevede il restauro di circa 3000 monete e le analisi archeometriche conoscitive preliminari al restauro. L’intervento conservativo, che riguarderà gli esemplari più significativi della monetazione nelle diverse fasi cronologiche, oltre a garantire  tutela degli importanti reperti numismatici, consentirà le attività scientifiche di classificazione, catalogazione, studio e pubblicazione, per rendere finalmente noto questo enorme e significativo patrimonio e una delle “storie” fondamentali (quella economica) dell’antica città di Elea/Velia, che potrà illuminarci su diversi aspetti, anche sociali e culturali, della  patria di Parmenide.


Alla presentazione del progetto presso il palazzo Ruggi d’Aragona sono intervenuti tra gli altri la soprintendente Francesca Casule; il Rettore Università di Salerno, Aurelio Tommasetti; i docenti Renata Cantilena e Giacomo Pardini; il direttore del dipartimento di scienze del patrimonio culturale dell’Unisa, Luca Cerchiai; il funzionario archeologo di Salerno, Maria Tommasa Granese; il funzionario Responsabile di Art Bonus, Rosa Maria Vitola; Giovanna Scarano, Direttrice del Parco Archeologico di Velia.

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Il progetto delle monete di Elea/Velia, che comprende attività di studio e di restauro, è uno degli interventi pubblicati dalla Soprintendenza sul portale Art Bonus.
Il progetto nasce da una convenzione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno e la Fondazione Nazionale delle Comunicazioni.

Quest’ultima, attiva in ambito nazionale e internazionale nel sostenere progetti, studi e ricerche in diversi settori fra cui i Beni Culturali, nell’ambito dell’Attività istituzionale 2018 ha stanziato un importo di € 50.000 da destinare al progetto, cui si sono aggiunti i 50.000 euro ricevuti grazie a un cofinanziamento del Mibac per i progetti Art Bonus che avessero raggiunto un importo di erogazioni almeno pari al 40% dell’importo totale del progetto dichiarato, come costo dell’intervento, nel portale Art Bonus.

La Soprintendenza ABAP nei suoi compiti istituzionali di ricerca e tutela del patrimonio archeologico opera da diversi anni in collaborazione con la cattedra di Numismatica greca e romana dell’Università degli Studi di Salerno (referenti prof.ssa Renata Cantilena e dott. Giacomo Pardini) per la conoscenza dell’enorme patrimonio numismatico emerso dalle indagini archeologiche condotte nell’antica città di Elea/Velia.

Fino ad oggi gli scavi hanno infatti restituito circa 10.000 monete, quasi del tutto inedite e che coprono un arco temporale di oltre dieci secoli, dalla fondazione della città (540 a.C.) alla fine dell’impero romano. Elea/Velia rappresenta pertanto un caso di studio straordinario dal punto di vista numismatico, non solo per i cospicui livelli di produzione di moneta che contribuiscono a svelare i diversi aspetti (sociale, culturale ed economico) della vita dell’antica città, ma anche per l’eccezionale numero di monete restituite dal sito archeologico che fanno dell’antico centro del basso Tirreno un osservatorio privilegiato per la comprensione dei modi d’uso e della circolazione monetale nel mondo antico.