Gigi D’Alessio è uno dei cantanti più conosciuti e amati del panorama musicale italiano. Di lui si è parlato, però, anche per alcuni debiti che avrebbe accumulato.
Una carriera di successi
Nato a Napoli il 24 febbraio del 1967, Gigi D’Alessio si è fatto strada nel mondo della musica iniziando come arrangiatore e scrittore di testi per altri artisti, tra cui Nino D’Angelo, per poi emergere come cantante grazie al sostegno di Mario Merola, il re della sceneggiata napoletana.
Il suo debutto avviene con “Cient’anne“, una canzone interpretata a due voci, segnando l’inizio di un percorso fatto di apparizioni in feste di piazza e matrimoni, la classica gavetta. Dalla fine degli anni ’90, con il successo di album come “Dove mi porta il cuore”, “Fotomodelle un po’ povere” e “Annarè”, la sua carriera ha preso il volo, culminando con l’acclamazione del Festival di Sanremo nel 2000 e del 2001.
Nella sua carriera quasi trentennale, Gigi D’Alessio ha venduto oltre venti milioni di dischi, ma nonostante tutto, non è immune ai problemi finanziari.
I debiti del cantante
Nonostante il successo musicale, Gigi D’Alessio ha accumulato un considerevole ammontare di debiti con lo Stato, diverse banche e alcuni privati, tra cui l’amica Valeria Marini, alla quale deve restituire 200.000 euro in rate da 500 euro mensili per un prestito chiesto 5-6 anni fa.
Secondo i dati del 2018-2019, il valore totale dei debiti ammonta a circa 25 milioni di euro. Questa cifra ingente è in gran parte dovuta all’investimento sbagliato fatto con Giovanni Cottone, quando ha cercato di riportare il marchio della “Lambretta” in Italia. Un’operazione che si è rivelata un fiasco economico.
Sono queste le informazioni presenti sul web in merito a questo aspetto specifico e decisamente particolare della vita di Gigi D’Alessio. Il cantante non si è mai esposto in merito almeno pubblicamente.
Evasione fiscale
A complicare ulteriormente la situazione finanziaria del cantante è l’accusa di massiccia evasione fiscale. Questa condizione ha sicuramente aggravato la già precaria situazione economica di D’Alessio, rendendo ancora più difficile per lui soddisfare i suoi obblighi finanziari.

