I cani vanno tenuti al guinzaglio: da Maiori la storia dell’aggressione di Hyro

Foto di Jessica Socci

I cani vanno tenuti al guinzaglio e non per capriccio di qualcuno ma perché lo dice la legge. Se quei cani fossero stati al guinzaglio, il povero Hyro si sarebbe risparmiato un bel po’ di dolore.

Arriva infatti da Maiori l’ennesima storia di aggressione di un cane da parte di altri simili non tenuti al guinzaglio. A raccontarla ad Amalfi Notizie è Jessica Socci che ieri pomeriggio era con il suo cane Hyro, tenuto rigorosamente al guinzaglio, a fare la consueta passeggiata in via vecchia Chiunzi.

Improvvisamente, all’altezza della chiesa di S. Maria delle Grazie, Jessica ha notato una signora con al seguito tre cani, uno al guinzaglio e due sciolti. A questo punto la ragazza inizia a tirare Hyro per farlo allontanare ma il cane si sofferma ad annusare intorno così che i due cani sciolti si avvicinano correndo.

Foto di Jessica Socci

Annalisa Minetti: chi è, età, vita privata e curiosità sulla cantante Ora o Mai...

E’ una delle voci più belle e anche tra le più note della musica italiana, parliamo di  Annalisa Minetti. Annalisa Minetti: chi è, età, vita privata...

A questo punto Jessica inizia a farsi notare dalla proprietaria dei cani che li richiama attirandoli con del pane. Scapato il pericolo, però, Jessica nota sul pelo di Hyro degli squarci sanguinanti provocati dai due cani senza guinzaglio.

Dopo aver portato Hyro dal veterinario che gli ha dovuto applicare due punti di sutura sulla coscia e 4 all’addome, Jessica ha rintracciato telefonicamente la proprietaria dei cani che, come ci racconta la ragazza, avrebbe minimizzato sull’accaduto.

«Soprattutto a Maiori c’è questa moda dilagante di portare i propri cani sciolti – ci ha riferito Jessica-. Mi chiedo perché il mio piacere e la mia libertà di portare il mio cane a passeggio deve finire nel momento in cui capita di scontrarmi con persone che non rispettano la legge di tenere i cani al guinzaglio? Perché a Salerno se trovano un cane sciolto sono multe salatissime da regolamento comunale e qui invece si lascia correre? E se fosse stato aggredito un bambino, che magari lanciava un giocattolo contro un cane sciolto, cosa sarebbe successo? I cani sono imprevedibili, che siano di taglia grande o media o piccola vanno per legge tenuti al guinzaglio nelle aree urbane e nei luoghi pubblici».

La storia che ci ha raccontato Jessica è solo l’ultima in ordine di tempo. Solo in Costiera Amalfitana sono state tante le aggressioni avvenute a discapito di cani o persone perché altri amici a quattro zampe non erano al guinzaglio. Le aggressioni in genere avvengono per un motivo che va al di fuori dalla cattiveria di un cane: siamo convinti infatti che non esistono cani cattivi ma solo cattivi padroni.

A seguito di questa storia vogliamo ricordare che esistono delle leggi da rispettare quando si porta a spasso un cane. A disciplinare la questione è l’ordinanza del 13 luglio 2016, la cosiddetta “Ordinanza Martini”,  pubblicata su Gazzetta lo scorso 7 settembre, che chiarisce alcuni punti fondamentali.

Per legge è obbligatorio portare a spasso il cane al guinzaglio che, per norma, non deve superare la lunghezza di un metro e mezzo e questo vale anche per i guinzagli estendibili. Unica eccezione alla regola si ha nei parchi indicati dal comune come aree cani. In queste il cane potrà circolare senza restrizioni di lunghezza del guinzaglio o anche sciolto.

Tali disposizioni non riguardano i cani delle forze dell’ordine, protezione civile così come i quattro zampe di supporto alle persone diversamente abili o i guardiani di gregge.

L’ordinanza specifica che vi è l’obbligo di avere sempre con sè la museruola, ma non è necessario che il cane la indossi ogni volta che esce di casa. Stando infatti a quanto riporta il testo la museruola, rigida o morbida che essa sia, è necessaria solo in situazioni in cui si pone in pericolo l’incolumità di altre persone o di animali.È obbligatorio invece far indossare la museruola al proprio cane qualora siano le autorità a richiederlo.

Infine il proprietario del cane, o colui a cui il cane viene affidato per uscire, deve essere provvisto degli strumenti idonei per ripulire la strada qualora il cane la sporchi nell’espletamento delle sue funzioni. Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo prevedono anche delle multe, alcune fino a 300 €, anche se quelle effettuate finora risultano essere davvero poche.

Per quanto riguarda il dovere di avere sempre con sè una bottiglietta d’acqua per pulire laddove il cane fa pipì la legge non specifica se sia obbligatorio o meno.