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I Bastardi di Pizzofalcone, perchè Lojacono non può tornare a casa? La verità

Il telefilm “I Bastardi di Pizzofalcone” ha sempre sorpreso il suo pubblico con intricati colpi di scena e personaggi affascinanti. Questa volta, la suspense riguarda il destino dell’ispettore Giuseppe Lojacono, un personaggio chiave della serie. La domanda sulla bocca di tutti è: “Perché Lojacono non può tornare a casa?”

Il rapimento e la messa in scena

La risposta a questa domanda nasce da una serie di eventi mozzafiato. Lojacono è stato rapito dagli uomini del pericoloso Rocco Squillace, lasciando i telespettatori con il fiato sospeso. Ma ecco che arriva il primo colpo di scena: Giuseppe è vivo. Tuttavia, c’è un prezzo da pagare per la sua libertà: per proteggere i suoi cari, dovrà fingere di essere stato ucciso. Un’operazione meticolosamente pianificata dai suoi sequestratori.

Questi ultimi, convinti della colpevolezza di Lojacono nella morte del fratello di Squillace, decidono di inscenare la sua morte. Usano un altro corpo, sciogliendolo nell’acido, ma lasciando intenzionalmente la giacca dell’ispettore come “prova” della sua presunta morte. Questo serve a confondere e sviare le indagini.

La minaccia e la protezione

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Il ritorno in libertà di Lojacono non è senza complicazioni. Prima di essere liberato, riceve una minaccia chiara e diretta: se avesse rivelato a chiunque di essere ancora vivo, sua figlia avrebbe pagato il prezzo. Questo lo costringe a prendere delle decisioni drastiche.

Dopo il suo rilascio, l’ispettore decide di recarsi dal suo collega e amico Palma, rivelando tutto ciò che gli è accaduto. Palma, conscio del pericolo, decide di aiutarlo nascondendolo in ufficio. Uno dopo l’altro, alcuni colleghi del commissariato vengono messi al corrente della verità e decidono di proteggere Lojacono, facendolo letteralmente vivere al commissariato.

Il dolore di Laura Piras e Marinella

Se da una parte alcuni colleghi sono sollevati e felici del ritorno di Giuseppe, dall’altra ci sono coloro che sono tenuti all’oscuro della verità. Laura Piras e Marinella sono tra queste persone. Entrambe, affezionate a Lojacono, sono devastate dalla notizia della sua “morte”, non avendo idea che sia ancora vivo.

Ma c’è di più: Laura Piras, la Pm, si ritrova coinvolta in una complicata rete di indagini che la portano a scoprire documenti compromettenti riguardanti Lojacono. Si tratta di informazioni che suggeriscono che l’ispettore potrebbe aver avuto rapporti con la criminalità organizzata. Una teoria che sembra confermare l’ipotesi del dottor Poggiari, secondo cui Giuseppe sarebbe stato ucciso per un regolamento di conti.

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