I 70 anni di De Laurentiis. Per il patron del Napoli relax tra Capri e la Costiera / Foto

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis compie oggi i suoi primi settant’anni. Quindici dei quali alla guida del Calcio Napoli rilevato nel 2004 dalla fallimentare. Il patron questa mattina è sbarcato al porto di Sorrento dove è stato accolto dagli amici e titolari della nota società di “Sorrento Luxury” e dall’armatore Roberto Lauro. Da qui si sposterà nel golfo di Napoli, tra Capri, Ischia e la Costiera Amalfitana.

«Ce ne stiamo tutti assieme, qui, tra Capri, Ischia e la Costiera Amalfitana nei luoghi della nostra vita. Ma non ci sarà il piccolo Aurelio: ha ricevuto proprio ieri il suo primo passaporto americano ed è buffo con quell’aquila che incombe nell’immagine che mi ha inviato mia figlia. E’ il primo della mia famiglia che nasce negli States» ha rivelato lo stesso De Laurentiis nella lunga intervista concessa al Corriere dello Sport in edicola oggi e in cui si parla di passato e di futuro. Anche personale.

«Mi si è avvicinato un signore e gli ho risposto che il mio Napoli non è in vendita. Serve un uomo che tenga la rotta giusta. Il club ha 80 milioni di tifosi nel mondo» è il sommario della lunga intervista a firma di Antonio Giordano in cui De Laurentiis nel giorno dei suoi 70 anni racconta tutto: l’infanzia, le passioni, la nuova vita da presidente sempre più global.

Vinci Casa, i numeri vincenti di oggi 19 luglio

Terminato il concorso speciale, Vinci Casa non si ferma neanche un giorno! Anche questa sera del 19 luglio sono stati estratti i numeri di...

Le confessioni di DeLa toccano anche un ex azzurro, Quagliarella: «Credo che meriterebbe questa occasione. Io penso che non sia una questione economica né per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica per chiudere la propria carriera in quella Napoli che lui, per quello che gli è successo, non ha potuto vivere come avrebbe voluto, e cioè gioiosamente».

«Le faccio fare una risata – termina l’intervista – giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire novecento milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito quello che ho detto ripetutamente: il Napoli non è in vendita. Non ho nessuna intenzione che si possa correre il rischio di ricreare quelle situazioni che hanno poi portato al declino. Qui c’è soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta».