Domani, sabato 21 agosto alle 21.30, nella piazza salotto di Minori “città del Gusto”, si terrà la serata inaugurale del Gusta Minori 2021. Per l’occasione Gigi Marzullo intervisterà Peppe Barra, primo ospite dell’evento che compie 25 anni.

Un sogno iniziato nel 1997 ed oggi diventato una lungimirante scommessa, di immutato successo nel tempo, armonizzando sapientemente il purismo della memoria passata ad una intuitiva innovazione.

A Minori, sul palcoscenico, “Masaniello” ha compiuto e trovato la sua rivolta, la favola del mare ha fatto sognare un pubblico senza confini, si è narrata la storia inedita di “Palummella e Scarrafone”, si è ritornati indietro ai fasti della grande Repubblica di Amalfi.

E poi, protagonista di eccezione il Natale, con i suoi riti e le sue tradizioni, messi in scena con le impensabili temperature di agosto, il varietà ha avuto un suo momento di gloria, il teatro e la danza si sono ritagliati un segmento dedicato.

La storia, quella percettibile dal contatto con i resti archeologici, ha raggiunto il suo tripudio con la realizzazione di un dramma in musica, consacrato allo splendore della “Caput Mundi” Imperiale; ma non è mancata la teatralizzazione della guerra, con le sue inevitabili sofferenze, precarie e mutabili, riscattate dalla riconquistata voglia di vivere con dignità.

25 anni, dunque, di passione, di emozioni, di idee, di soddisfazioni, di riconoscimenti, di promozione e di amore puro verso la nostra terra. L’evento fortemente voluto, promosso e patrocinato dalla regione Campania, nonché dagli enti Provinciali e locali, festeggia il suo primo quarto di secolo e la sua ininterrotta continuità.

Innumerevoli le presenze di visitatori, nazionali ed internazionali, di premi Nobel ed ospiti di prestigio, una vetrina di celebrities dal mondo dello spettacolo, della musica, del teatro, della danza, della letteratura, della gastronomia, dell’arte, della pittura, con appuntamenti che, ancor oggi, completano l’offerta turistica del nostro meraviglioso comprensorio.

E non solo. La kermesse si pregia di aver ritagliato spazi per convegni, mostre, meetings, approfondimenti, studi e ricerche sul territorio e sulle nostre radici, dedicando testi e produzioni musicali, e, ancora, vanta l’organizzazione di tornei e gare sportive di vario genere.

La popolazione autoctona, in grande numero, ha contribuito in prima linea, in qualità di figurante, comparsa, collaboratore, direttore di scena, addetto ai lavori, ed inoltre, dietro le quinte come supporto ad una grande macchina organizzativa, o semplicemente nel ruolo di assiduo spettatore, ciascuno quale singolo tassello di uno splendido mosaico.

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