Guida Michelin 2019: mangiar bene in Campania senza svenarsi. Ecco i 14 ristoranti

Ristorante Al Convento Cetara - foto Andrea Moretti

Anche in questa edizione 2019 della Guida Michelin non ci sono solo ristoranti stellati. Gli ispettori della rossa come di consueto hanno segnalato nella sezione “Bib gourmand” quei locali in cui il cui rapporto qualità/prezzo è degno di menzione.

E così, in Campania, sono 14 i ristoranti dove si mangia bene senza spendere un capitale  segnalati dalla guida presentata ieri mattina a Parma e che ha sancito un ulteriore passo in avanti della ristorazione campana se si considera che la lista conta due new entry in più rispetto al 2018.

Infatti la nostra regione, con 43 ristoranti stellati, è terza alle spalle della Lombardia e del Piemonte anche se con Napoli ha la provincia con più ristoranti stellati d’Italia. Comunque  sia tra quei ristoranti per i quali secondo Michelin vale la pena di fare una sosta golosa ben 2 si trovano in Costiera Amalfitana e complessivamente nella sola provincia di Salerno sono cinque.

NoiPa: accredito stipendio e cedolino di Febbraio. Ecco tutte le date

A partire da oggi 17 Febbraio sarà pubblicato il cedolino per tutti gli assistiti NoiPa che sarà visibile dalla giornata di domani 18.Il cedolino di stipendio...

Eccola allora la pattuglia dei ristoranti “Bib gourmand” selezionati dalla Michelin per questo 2018: «Al Convento» di Pasquale Torrente a Cetara, «L’Hostaria di Bacco» a Furore, «Da Carmelo» a Palinuro, «Angiolina» a Pisciotta, «La Chioccia d’oro» a Vallo della Lucania.

Le altre tavole che vantano un ottimo rapporto qualità prezzo sono invece sparse tra Benevento, la provincia di Avellino, Napoli e l’hinterland e la penisola sorrentina. Ecco i restanti 9 ristoranti: «La Pignata» ad Ariano irpino, «l’Osteria del gallo e della volpe» a Ospedaletto d’Alpinolo (entrambi in provincia di Avellino), «Pascalucci» a Benevento, «La Locanda N’tretella» a Napoli, «Gerani» a Santa Maria La Carità, «Lo Stuzzichino» a Sant’Agata dei Due Golfi e “La Torre” a Massa Lubrense.

Le due new entry sono entrambe di Napoli: Di Martino Sea front Pasta Bar e Il Gobbetto.

La sezione denominata Bib Gourmand (la Michelin ne ha recensiti 257 con ben 19 novità svelate in anticipo lo scorso 8 novembre) anche quest’anno propone una panoramica di quei ristoranti italiani che puntano tutto sulla scelta delle materie prime e sui piatti della tradizione, nella maggior parte dei casi rivisitati e presentati con in chiave moderna.

Sulla guida questi ristoranti (secondo la rossa per un menu si spendono al massimo 32 euro e che nelle località turistiche importanti diventano all’incirca 35) sono caratterizzati dal dal simbolo dell’omino Michelin che si lecca i baffi.