Guida Michelin 2018: 41 stelle in Campania. Due nuove in Costa d’Amalfi

Nel giorno in cui la notizia più battuta è quella che Cracco perde una stella mentre Niederkofler ne conquista tre, c’è chi esulta per l’esordio nella Guida Michelin 2018. Tre nuove stelle brillano in Campania: due in Costiera Amalfitana, l’altra a Telese Terme.

Ma andiamo nello specifico, perché il successo maggiore è proprio in Costa d’Amalfi, dove il Refettorio, ristorante gourmet del Monastero Santa Rosa di Conca dei Marini e La Serra, dell’hotel Le Agavi di Positano, figurano tra le 41 stelle che illuminano la ristorazione della Campania, seconda soltanto alla Lombardia che ne detiene 63.

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E così nella rossa, che è considerata la bibbia della ristorazione mondiale, entrano gli chef Luciano Villani della Locanda del Borgo di Acquapetra a Telese terme, Christoph Bob del Refettorio a Conca dei Marini e Luigi Tramontano de La Serra di Positano.

«Giovane chef artefice di una cucina moderna e creativa preparata con prodotti del territorio» è stata la presentazione sul palco del Teatro Regio di Parma questa mattina con cui la Michelin ha conferito a Luigi Tramontano de La Serra di Positano la prima stella Michelin.

«Uno chef tedesco innamorato della Costiera Amalfitana – è stato definito Christoph Bob del Refettorio a Conca dei Marini durante cerimonia di consegna della guida e della stella Michelin – che propone una cucina mediterranea ingentilita da una leggerissima ed equilibrata vena moderna».

Con la stella al ristorante de Le Agavi sono ben tre gli stellati nella sola Positano che detiene così il numero maggiore di templi della ristorazione premiati dalla Guida Michelin. Infatti oltre alle new entry dell’Hotel Le Agavi, figurano La Sponda del Sirenuse e Zass dell’hotel San Pietro.

Confermatissimi in Costa d’Amalfi La Caravella di Amalfi di Antonio Dipino, tra le più antiche stelle Michelin d’Italia, Il Faro di Capo d’Orso a Maiori dove per una volta lo spettacolare panorama passa in secondo piano grazie alla straordinaria cucina di Pierfranco Ferrara, il Rossellinis di Palazzo Sasso a Ravello e Il re Maurì a mezzadria tra Vietri sul Mare e Salerno.

Per Tramontano non è la prima volta, anzi si può dire che la Guida Michelin lo segua con passione nonostante i suoi frequenti spostamenti: da Villa Cimbrone a Ravello all’Excelsior di Sorrento e adesso con questo nuovo impegno alle Agavi storica struttura dei Capilongo alle porte di Positano. Per il panzer Bob, allievo di Heinz Beck è stato invece un obiettivo a lungo inseguito ed era francamente strano che nella magnifica struttura del Santa Rosa ristrutturato con amore e dedizione dalla miliardaria americana Bianca Sharma fosse fuori dall’attenzione della Michelin.

Un dato però emerge sfogliando la rosa. E cioè, con l’arrivo di Sergio Lovrinovich alla direzione della guida, la Michelin Italia tende a premiare soprattutto locali inseriti in contesti di viaggio e difficilmente un albergo che investa nella ristorazione non ha un riscontro. Restano però alcuni punti di domanda. Su tutti: com’è possibile che la Campania sia ormai bloccata da anni a soli sei «Due Stelle» con tutti gli investimenti in corso e perché non si riesce ad avere la terza?

Comunque sia, la Campania, da sempre molto amata dalla Michelin, con le sue 41 stelle (di cui sei con due stelle) è la regione più illuminata dalla Rossa, dopo la Lombardia. Ecco allora tutti i 41 stellati della nostra regione:

Avellino
Sorbo Serpico – 1 stella Michelin – Marennà
Vallesaccarda – 1 stella Michelin – Oasis-Sapori Antichi

Benevento
Telese – 1 stella Michelin – Krèsios
Telese – 1 stella Michelin – Locanda del Borgo

Caserta
Caserta – 1 stella Michelin – Le Colonne
Vairano Patenora – 1 stella Michelin – Vairo del Volturno

Napoli
Brusciano – 2 stelle Michelin – Taverna Estia
Capri Isola (Anacapri) – 2 stelle Michelin – L’Olivo
Capri Isola (Anacapri) – 1 stella Michelin – Il Riccio
Capri – 1 stella Michelin – Mammà
Castellammare di Stabia – 1 stella Michelin – Piazzetta Milù
Ischia Isola (Casamicciola) – 1 stella Michelin – Il Mosaico
Ischia – 2 stelle Michelin – Danì Maison
Ischia Isola (Lacco Ameno) – 1 stella Michelin – Indaco
Massa Lubrense (Nerano) – 2 stelle Michelin – Quattro Passi
Massa Lubrense (Nerano) – 1 stella Michelin – Taverna del Capitano
Massa Lubrense (Termini) – 1 stella Michelin – Relais Blu
Napoli – 1 stella Michelin – Il Comandante
Napoli – 1 stella Michelin – Palazzo Petrucci
Napoli – 1 stella Michelin – Veritas
Quarto – 1 stella Michelin – Sud
Sant’agata Sui Due Golfi – 2 stelle Michelin – Don Alfonso 1890
Sant’Agnello – 1 stella Michelin – Don Geppi
Sorrento – 1 stella Michelin – Il Buco
Sorrento – 1 stella Michelin – Terrazza Bosquet
Pompei – 1 stella Michelin – President
Vico Equense – 1 stella Michelin – Antica Osteria Nonna Rosa
Vico Equense – 1 stella Michelin – Maxi
Vico Equense (Marina Equa) – 2 stelle Michelin – Torre del Saracino

Salerno
Amalfi – 1 stella Michelin – La Caravella
Conca dei Marini – 1 stella Michelin – Il Refettorio
Eboli – 1 stella Michelin – Il Papavero
Maiori – 1 stella Michelin – Il Faro di Capo d’Orso
Mercato San Severino – 1 stella Michelin – Casa del Nonno 13
Paestum – 1 stella Michelin – Le Trabe
Positano – 1 stella Michelin – La Serra
Positano – 1 stella Michelin – La Sponda
Positano – 1 stella Michelin – Zass
Ravello – 1 stella Michelin – Rossellinis
Salerno – 1 stella Michelin – Re Maurì
Valva – 1 stella Michelin – Osteria Arbustico

Pubblicato da Michelin su Giovedì 16 novembre 2017