Guglielmo Belmonte è stato ritrovato a Bologna dopo essersi allontanato da casa venerdì scorso.
Per lui si sono mobilitati giornali, social e tv affinché il giovane tornasse a casa. Fortunatamente la sua storia ha avuto un lieto fine.
E’ stato lo stesso Guglielmo a raccontare a Il Mattino come ha vissuto i giorni lontano da casa e i motivi del suo allontanamento.
“Sola ora mi rendo conto e chiedo scusa a tutti per il danno arrecato, mi dispiace molto, ma non ero lucido in quel momento, non avevo voglia di stare con gli altri, avevo bisogno di pensare un po’ per i fatti miei. Non mi sono reso conto di quello che stavo facendo, non avevo la possibilità di guardare i social perché non avevo il telefono per cui tutti gli appelli non li ho visti. Quando sono uscito di casa venerdì avevo voglia di camminare, sono arrivato a piedi a Cetara e poi ad Erchie dove ho dormito sulla spiaggia”.
Nonostante lo spavento Guglielmo etichetta questa come un’esperienza importante: “A parte questi piccoli disagi è stata un’esperienza importante, mi è piaciuta, me la sono sempre cavata ed ho incontrato persone incredibili”.
La sua avventura è passata attraverso la Costiera Amalfitana: “Sono andato a piedi fino a Praiano e poi in autostop a Positano. Qui è successa una bellissima cosa, mi sono messo a giocare a pallone con dei bambini, ad uno di loro ho raccontato la mia storia e poi che non avevo soldi ma che volevo continuare a girare. Il bambino mi ha capito al volo e ha chiesto cinque euro alla mamma, con quei soldi ho preso l’autobus per Sorrento e da qui la circumvesuviana per Napoli, con quel poco che mi è rimasto ho mangiato”.
Nei giorni lontano da casa Guglielmo ha incontrato persone e volti che non dimenticherà mai nella sua vita.
“Per due notti ho dormito in spiaggia, poi sugli autobus che circolano di notte sia a Roma che a Bologna, un’esperienza incredibile, ci sono tanti senza tetto che passano le notti così ed io mi sono confuso tra loro. Ero al parco della Montagnola, mi si è avvicinato un ragazzo, si chiama Enrico. Mi aveva riconosciuto, conosceva la mia vicenda, mi ha detto che aveva dei figli ed ha immaginato cosa stessero passando i miei genitori. Forse solo allora ho riacquistato la lucidità, quella chiacchierata è stata importantissima, soprattutto con i suoi modi quell’uomo mi ha fatto ritornare alla realtà. Voglio assolutamente rincontrarlo per ringraziarlo, ho capito solo allora che costa stavano passando i miei genitori”.
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