La Guardia di Finanza è al lavoro anche in Campania per identificare e “congelare” i beni riconducibili agli oligarchi russi amici del presidente Vladimir Putin.
A darne notizia è l’Agi che specifica che le fiamme gialle stanno mettendo al setaccio i registri navali, quelli catastali, le informative e i registri di compravendita immobiliare.
I controlli sono partiti dalle Capitanerie di Porto dei luoghi turistici dove d’estate approdano gli yacht milionari degli oligarchi russi. Tra questi porti il Molo Luise a Napoli e Marina di Stabia a Castellammare di Stabia, una vera e propria “rampa” per l’accesso ai luoghi della costa sorrentina e di Amalfi.
Altri controlli stanno avvenendo, come riporta sempre l’Agi, ai registri catastali di Capri, Ischia, Positano, Ravello, Sorrento e tutte i comuni più importanti del litorale. Due gli immobili finiti sotto osservazione, anche se, a quanto si apprende, non ci sono elementi tali da poter giustificare un’azione: Villa Tritone a Sorrento e Villa Nicolino a Sant’Agnello.
La prima è di Kamilla Dzhanashiya che nel 2012 a 22 anni la comprò a 35 milioni di euro, 12.000 metri quadrati con resti di epoca romana. La seconda apparteneva a Jorgy Beryanov, re dell’acciaio ed ex amico di Putin pagata 5 milioni, ora gestita da una società inglese.
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