Territorio

Gran Carnevale Maiorese: venerdì la presentazione dei bozzetti dei carri allegorici

Il Gran Carnevale Maiorese giunge alla cinquantesima edizione: il suo mezzo, come da tradizione, parte con la presentazione dei bozzetti dei carri allegorici.

L’evento del 1 dicembre rappresenterà l’occasione per riprendere un’iniziativa di inizio anni 80, quando l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo donò un meraviglioso trofeo al Comitato Organizzativo che doveva “girare ogni anno tra i vincitori”.

Quel trofeo che è stato custodito grazie a Silvio Amato Opere – annunciano dall’organizzazione del Gran Carnevale Maioreselo abbiamo sottoposto ad un lungo restauro, e venerdì sarà prima dedicato alla memoria dell’indimenticabile Roberto Di Martino e, poi, consegnato nelle mani dei vincitori della 49° edizione, l’associazione A. D. S., che poi lo restituirà, a sua volta, a febbraio, prima dell’inizio della nuova edizione“.

L’evento sarà visibile anche in diretta streaming sulla pagina del Gran Carnevale Maiorese – oltre che aperto alla partecipazione di tutti, a palazzo Mezzacapo, – e sarà presentato da uno storico “amico” della manifestazione che nel corso degli anni è divenuta un importante riferimento in Costiera Amalfitana: Lino D’Angiò.

La 50° sarà l’edizione delle emozioni e dei ricordi di tutti coloro che hanno sempre amato ed aiutato il nostro Carnevale“, hanno concluso gli organizzatori del Gran Carnevale Maiorese.

Il 2023 è stato un anno di indubbio successo per il Carnevale Maiorese, non solo in termini di numeri e partecipazione ma anche per motivi più strettamente economici.

La kermesse dell’Antica Rheginna Maior è, infatti, risultata assegnataria di un finanziamento di oltre 58mila euro dal Ministero dell’Interno.

Particolarmente positiva, infatti, è stata la valutazione della commissione consultiva che ha giudicato una serie di parametri, assegnando un punteggio complessivo di 71 su 100.

Tra questi: qualità artistica del progetto (16/20), rilevanza storico-culturale della manifestazione (16/20), identità e riconoscibilità nel panorama nazionale ed internazionale (6/10), capacità di integrarsi con il territorio e di incidere positivamente sull’appetibilità turistica (12/15), attività collaterali di studio e ricerca (6/10), pluralità delle forme (4/5).

Non solo aspetti strettamente operativi ed artistici, ma anche economici e reputazionali, come la congruità del bilancio triennale della manifestazione (5/10), l’organizzazione al di fuori dei grandi circuiti turistici (2/5), e la capacità di valorizzare le competenze artigianali del territorio e di sviluppare forme di partecipazione delle comunità locali (4/5).

Il tema dell’edizione 2024 sarà “Le radici – il turismo italiano nel mondo”.

 

 

Andrea Bignardi

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