Cronaca

Giro d’Italia, ad Amalfi spettatori di spalle in segno di protesta

Striscioni di protesta e spettatori che danno le spalle alla carovana in segno di dissenso. Con grande civiltà la popolazione amalfitana ha deciso di manifestare la propria contrarietà alla manifestazione tricolore. In scena in Costiera la Tappa Napoli-Napoli, la sesta complessiva della rosa rassegna.

Quanto accaduto soltanto pochi giorni fa non può essere dimenticato. E così, al passaggio della carovana ad Amalfi, decine di spettatori si sono voltati di spalle in segno di protesta. Un grande gesto di civiltà per porre l’accento sulle condizioni di sicurezza in cui versa la Costiera Amalfitana, che soltanto qualche giorno a Ravello ha perso un altro suo figlio. Si tratta, come ricordato, di Nicola Fusco, 29enne alla guida di un bus turistico dell’azienda di famiglia.

Il Giro d’Italia non è solo sport. È, infatti, una grande occasione di sensibilizzazione per parlare di argomenti che nulla hanno a che fare con la manifestazione, la quale, però, fa da importante cassa di risonanza affinché arrivi a più persone possibili il messaggio.

Tanti sono stati, infatti, gli striscioni che hanno raccontato degli incidenti. L’emergenza sicurezza sulle strade è stata ricordata anche in telecronaca dal cronista Stefano Rizzato: “La strada oggi è stata messa in estrema sicurezza per il passaggio della carovana. Questo non è piaciuto a qualcuno che all’uscita di Amalfi si è voltato di spalle in segno di protesta. Diversi gli spettatori presenti con striscioni polemici. Un segno di civiltà attraverso cui manifestare il proprio dissenso senza creare problemi alla corsa“. Un punto importante da cui ripartire e ritrovare il senso di comunità utile ad affrontare, tutti insieme, quei grandi disagi che vive quotidianamente la Divina costa.

Al passaggio di Evenepoel e soci sul bivio di Positano diversi sono stati gli striscioni affissi in segno di polemica dal forum dei giovani di Agerola, tornato su quanto accaduto nei giorni scorsi a Ravello. Leggi qui l’approfondimento.

Diversi gli striscioni affissi in segno di dissenso e per ricordare le tragedie che ormai, sempre di più interessano la comunità costiera.

Matteo Maiorano

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