E’ morto Gino Strada, il fondatore di Emergency

Gino Strada è morto oggi a 73 anni. Il medico e filantropo e fondatore di Emergency se n’è andato improvvisamente quest’oggi. Soffriva di problemi di cuore.

Proprio questa mattina è stato pubblicato un articolo a sua firma per La Stampa riguardante la situazione in Afghanistan. Nelle ultime settimane aveva annullato diversi impegni già presi per indisposizione.

Gino Strada si è battuto per tutta la vita in favore dei diritti umani, soprattutto in aree difficili come Africa e Medio Oriente.

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano nel 1978, all’età di trent’anni, e si è poi specializzato in Chirurgia d’Urgenza. Per completare la formazione da medico-chirurgo, negli anni Ottanta vive per 4 anni negli Stati Uniti, dove si occupa di chirurgia dei trapianti di cuore e cuore-polmone presso le Università di Stanford e di Pittsburgh.

Si sposta poi in Inghilterra e in Sud Africa, dove svolge periodi di formazione presso l’ospedale di Harefield e presso il Groote Schuur Hospital di Città del Capo.

Nel 1988 decide di applicare la sua esperienza in chirurgia di urgenza all’assistenza dei feriti di guerra. Negli anni successivi, fino al 1994, lavora con la Croce Rossa Internazionale di Ginevra.

Nel 1994, l’esperienza accumulata negli anni con la Croce Rossa spinge Gino Strada, insieme alla moglie Teresa Sarti e alcuni colleghi e amici, a fondare EMERGENCY, Associazione indipendente e neutrale nata per portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Il primo progetto di Emergency che vede Gino Strada in prima linea, è in Ruanda durante il genocidio. Poi la Cambogia, Paese in cui resta per alcuni anni. Emergency ha curato oltre 11 milioni di persone, secondo il bilancio pubblicato sul suo sito.