Cronaca

Giffoni Valle Piana: ritrovato in un burrone il corpo di Ciro Palmieri

Ritrovato il corpo di Ciro Palmieri, il panettiere di 43 anni di Giffoni Valle Piana scomparso lo scorso 29 luglio.

La scomparsa dell’uomo, denunciata dalla stessa moglie, aveva nel corso delle indagini portato a risvolti agghiaccianti. Secondo le forze dell’ordine, sarebbero stati proprio la moglie e i tre figli, di cui uno minorenne, ad uccidere brutalmente Ciro. I tre devono rispondere, a vario titolo, di omicidio volontario con aggravante della crudeltà e occultamento di cadavere.

Dalle indagini, infatti, gli inquirenti hanno scoperto prima una lite familiare e poi il successivo sviluppo, con la moglie e i due figli che avrebbero aggredito l’uomo armati di coltelli, il tutto davanti ad un terzo figlio di undici anni. I tre avrebbero quindi infierito sul corpo, spiegano gli inquirenti, colpendolo anche quando ormai giaceva morto per terra.

Dalle telecamere di sorveglianza si vede poi che i tre avrebbero anche amputato una gamba di Ciro Palmieri per poi metterlo in una busta di plastica per portarlo in un luogo dove nasconderlo. Durante il fermo, i tre avrebbero poi indicato il luogo dove è avvenuto l’abbandono del corpo: un dirupo impervio delle montagne di Giffoni Valle Piana.

Il comando dei Caschi rossi ha così inviato una squadra alla ricerca di Ciro, il cui corpo finalmente è stato ritrovato oggi. Il distaccamento della squadra di Giffoni Valle Piana, coadiuvato anche dai reparti speciali ”speleo alpino fluviali”  ed il personale del CNSAS, hanno recuperato il cadavere, in località Curticelle.

L’autopsia

L’autopsia del cadavere è stata affidata al medico legale e fissata per mercoledì pomeriggio, presso l’ospedale di Battipaglia.

Anche il sindaco di Giffoni,  Antonio Giuliano si è espresso in merito a questa spiacevole vicenda: “Questa è una di quelle giornate che un’intera comunità non vorrebbe vivere mai. C’è tanto sgomento per un dramma, uno choc per una Città dai principi sani, dai valori forti e puri come i nostri. La notizia di questa mattina mi ha lasciato un grande dolore. Pensare che la nostra Giffoni e in particolar modo la tranquillità di una frazione come quella di Curticelle possa venir scossa in maniera così atroce lascia veramente tanto dolore e rammarico, con un gesto lontano anni luce da quanto la mente umana possa anche soltanto immaginare”.

Maria Chiara D'Amato

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